
Sbarca a Parigi, nel prestigioso Collège des Bernardins, la mostra del Meeting 2025 ‘Chiamati due volte. I martiri d’Algeria’, che racconta la storia di diciannove religiosi rapiti ed uccisi a Tibhirine in Algeria 30 anni fa, vittime della guerra tra forze armate algerine e gruppi armati islamisti.
All’inaugurazione della mostra sono intervenuti, tra gli altri, l’arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich, il presidente dello Ior e del Collège des Bernardins Jean-Baptiste de Franssu, l’Osservatore della Santa Sede presso l’Unesco monsignor Roberto Campisi, il vescovo emerito di Laghouat-Ghardaïa monsignor Claude Rault. Con loro, anche Martino Borrello, presidente di Forum Paris, l’associazione che ha organizzato la mostra ai Bernardins insieme al gruppo Editoriale Bayard, che il 29 maggio del 1996 sul quotidiano cattolico la Croix pubblicò per primo il Testamento spirituale di Christian de Chergé, documento-chiave per conoscere i tragici eventi di Tibhirine. Un testo che nell’allestimento parigino è stato letto dallo scrittore di fama mondiale Eric-Emmanuel Schmitt.
Il cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale di Francia, che ha fortemente voluto la mostra per il pubblico francese, così ha spiegato il contributo alla memoria dei 19 martiri: «La piccola Chiesa d’Algeria, che era ed è ancora oggi molto oggi fragile e precaria, ha mostrato in quegli anni, come racconta la mostra ‘Chiamati due volte’, che la fedeltà a Cristo è la prossimità alle persone che ci sono date come compagni di strada di oggi. E per questo motivo quei religiosi e religiose sono rimasti vicino al popolo algerino fino a dare la vita».
Per François Morinière, presidente del Gruppo Bayard, «questa mostra ci rende felici, perché la vicenda dei martiri d’Algeria, di cui siamo venuti a conoscenza grazie alla Libreria Editrice Vaticana, ha toccato il cuore della Chiesa di Francia e di tanti cattolici come me».
Di forte impatto emotivo sono state le numerose presenze di famigliari delle 19 vittime all’inaugurazione. «Questa mostra», ha detto Bruno de Chergè, nipote di frère Christian, priore del monastero di Tibhirine, «a suo modo mostra quello che ha realizzato il film Uomini di Dio: racconta al mondo il messaggio dei monaci di Tibhirine. Quei religiosi trappisti avrebbero dovuto rimanere nascosti e praticamente sconosciuti al mondo, invece la loro tragica morte ne ha rivelato a tutto il mondo la loro esistenza. È la testimonianza delle loro vite donate e offerte a Cristo, alla Chiesa ed all’Algeria».
In contemporanea a Parigi, ‘Chiamati due volte’ sarà a Roma nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio e Milano dal 12 marzo presso la Basilica di Santa Maria della Passione, in collaborazione con Arcidiocesi di Milano, PIME, Centro Culturale di Milano ed Associazione Charles Péguy. Arriverà anche a Lourdes durante l’Assemblea generale dei vescovi francesi, quindi farà tappa a Oxford nel corso di Oxford Convergence poi Genova e Torino. La mostra sarà di nuovo esposta al Forum Paris dall’8 al 10 maggio prossimo, in occasione della festa liturgica dei martiri d’Algeria (8 maggio).
L’esposizione è stata ideata da Fondazione Oasis e Libreria Editrice Vaticana ed è stata progettata ed allestita dal Meeting di Rimini, dove ha debuttato nell’estate 2025, visitata da oltre 15 mila persone.
Il titolo allude alla doppia fedeltà dei diciannove martiri cristiani: fedeli alla loro vocazione religiosa e al popolo algerino con cui vivevano. Per questo Papa Francesco nel 2028 li ha proclamati beati.
Ventidue pannelli e due video narrano la presenza quotidiana dei religiosi accanto alla popolazione, la loro ricerca di Dio nel popolo algerino, la loro solidarietà con la gente durante gli anni bui del Decennio nero (1992-2002), che nel Paese nordafricano causò oltre 150mila vittime, tra cui cento imam, intellettuali e giornalisti che si opponevano alla violenza. Anche il Vescovo domenicano francese di Orano Pierre Claverie rimase ucciso con l’amico musulmano Mohamed Bouchiki.
Il percorso espositivo comprende anche interviste e testimonianze in video raccolte a Roma, Parigi, in Normandia, a Lione, a Tunisi ed in Algeria. (Ileana Rossi)
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