SVILUPPO. GIOVANNINI: “RISCRIVIAMO I CONTI NAZIONALI”

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Perché, nonostante antiche radici storiche, sussidiarietà e sostenibilità non hanno funzionato. “Nel 1944” ha raccontato Enrico Giovannini, Portavoce di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) nel corso del dibattito sullo sviluppo “gli Stati Uniti chiamarono gli economisti che si occupavano di contabilità nazionale. Li chiusero in una stanza e li fecero uscire solo quando raggiunsero l’accordo su come calcolare il Pil. La strada fu quella della massimizzazione della produzione. Uno sviluppo è vero se fa crescere la produzione”. Un scelta che nascondeva, in realtà, un obiettivo politico: “Mostrare al comunismo che il capitalismo era in grado di produrre più roba”. Giovannini ha lanciato su questo punto la sua sfida. “perché non rimettiamo indietro le lancette dell’orologio e prendiamo oggi l’impegno di riscrivere i conti nazionali su una idea di sviluppo diversa per avere una crescita continua nella logica non della produzione ma dello sviluppo umano?”. Un’utopia? “No” ha concluso Giovannini. “Queste regole si possono riscrivere. Serve una rifondazione profonda del sistema e questo è il momento giusto per farlo”.
 
(S.A.)