Torricelli Moreno
Torricelli Moreno

Moreno Torricelli nasce ad Erba, nella Brianza comasca, il 23 gennaio 1970, e cresce nel paese di Inverigo in una famiglia dove la determinazione e lo spirito di sacrificio sono sempre state le parole d’ordine, dal bisnonno che lavorava come fuochista in filanda al papà che, nonostante l’impegnativo lavoro di camionista, troverà sempre il tempo per seguire Moreno nelle sue avventure col pallone. Calcisticamente muove i primi passi nella Folgore di Verano Brianza. Per una stagione, nella categoria Allievi Regionali, passa in prestito al Como, che ai tempi frequentava la serie A, ma ritorna poi nella squadra di origine.
Determinante per la sua carriera è stato il passaggio dall’Oggiono alla Caratese, nella stagione ’90-91, dove per intuizione dell’allenatore Roberto Antonelli a ventidue anni da ruolo di libero ricopre quello di terzino. Nella primavera del 1992 Torricelli viene notato da Claudio Gentile, direttore sportivo del Lecco, squadra di serie C2. Così, Gentile suggerisce il nome a Giovanni Trapattoni, allenatore della Juventus, che lo convoca sorprendentemente per le tradizionali amichevoli di fine stagione, quando altre società di serie C erano ormai pronte ad avanzare un’offerta.
Moreno Torricelli si trova, all’ improvviso, ad indossare la maglia di uno dei club più prestigiosi. Cresce come atleta sotto la guida di Trapattoni che lo convoca al raduno estivo della squadra.
All’epoca della sua militanza nella Juventus, Roberto Baggio lo soprannominò Geppetto, nomignolo che lo accompagnò per tutta la carriera. Alla seconda giornata di campionato è già titolare, e da lì in poi non lascerà più la fascia destra della difesa bianconera.
Dopo un’altra stagione ad alti livelli, nella quale i torinesi giungono secondi alle spalle del Milan, inizia l’era Lippi: il tecnico viareggino non ha uno splendido rapporto con Torricelli, del quale però non può fare a meno, contribuendo a farlo crescere sul piano tecnico e rafforzando sempre più il suo ruolo sempre più indispensabile per la squadra che tra il 1995 e il 1998, vincerà ben tre campionati, una Champions League e una Coppa Intercontinentale.
Sono tre annate indimenticabili per Geppetto che, proprio contro l’Ajax, nella finale di Coppa 1996 disputata all’Olimpico di Roma, gioca probabilmente la sua migliore partita, contenendo le azioni offensive di Kanu e Kluivert, la coppia gol dei Lancieri.
In sei anni con la divisa bianconera totalizza 153 presenze realizzando un’unica rete, e superando un gravissimo infortunio nel marzo 1997 che gli causa una lesione del crociato anteriore del ginocchio. Nel frattempo, per lui si spalancano anche le porte della nazionale italiana, con la quale contro il Galles nel 1996 e prende parte agli sfortunati Europei di quello stesso anno. Nonostante i problemi fisici, Cesare Maldini lo chiama per i Mondiali 1998, dove però non scende mai in campo, per poi chiudere la sua esperienza azzurra con una serie di amichevoli durante la gestione di Dino Zoff.
Nell’estate 1998 senza essere avvertito, la dirigenza lo mette sul mercato e Moreno decide di giocare nella Fiorentina, dove ritrova l’amico Trapattoni come allenatore. In maglia viola disputa quattro stagioni, più volte ad un passo da uno storico scudetto.
Il comasco conclude la carriera con un’esperienza a Barcellona, nelle file dell’Espanyol, ed infine all’Arezzo, prima di lanciarsi nella carriera di allenatore; prima con gli “Esordienti Regionali” della Fiorentina nel 2007-2008 e poi nel 2009 con la Pistoiese.
Il 23 giugno 2009 viene nominato allenatore del Figline; nell’estate 2014 viene ingaggiato dal Pont-Donnas/Hône-Arnad di Aosta come supervisore delle formazioni giovanili.

ultimo aggiornamento: agosto 2019  
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