…V’ò fatto ponte. La carità è il solo tesoro che si aumenta col dividerlo

 

“Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
Ognuno vive la propria periferia: si diventa un’isola in un infinito arcipelago abbandonati a se stessi, estranei e indifferenti.
La carità si offre a ciascuno come compagnia al nostro vivere, come puro amore al nostro destino. Così l’abbiamo scoperta nell’esperienza dei “Banchi”. Abbiamo riletto la nostra storia e abbiamo colto il “metodo Banco” come un “ponte”, che mette in relazione uomini poveri e ricchi, anonimi e famosi, giovani e anziani, che non fa essere soli perché offre la possibilità di incontrare il proprio destino.
La mostra propone storie di persone che, attraverso l’esperienza fatta, hanno iniziato ad attraversare questo “ponte della condivisione”, vedendo e rispondendo al bisogno proprio e dei fratelli uomini.
La carità che si fa opera attraverso il “tentativo ironico” di chi assume questa responsabilità, per non lasciare solo l’uomo. Non è solo il nostro fare, ma il riconoscimento di una presenza che dà senso alla vita.
Ciascuno può dire il proprio sì all’invito ad attraversare il ponte e può invitare gli altri ad attraversarlo.

A cura di: Marco Lucchini, Rete Banco Alimentare; Silvio Pasero, Banco Building; Marco Malinverno, Banco Farmaceutico; Federico Cesari, Banco Informatico, Tecnologico e Biomedico.

Con la collaborazione di: Eugenio Bollani e Bruno Monaco