Terqa: una città e il deserto - Meeting di Rimini
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Terqa: una città e il deserto

 

‘L’antica Terqa è situata nella regione del Medio Eufrate, sulla riva destra, a pochi chilometri a sud dal punto in cui il Khabur confluisce con l’Eufrate. Tuttora il luogo è abitato e il suo nome odierno è Tell el-Ashara. La città “moderna” è situata esattamente sugli strati più antichi ed in posizione elevata, con una buona parte di antiche mura in mattoni crudi a strapiombo sul fiume. I punti di scavo sono prevalentemente situati in aree non occupate dalle abitazioni. Notizie del sito si hanno per la prima volta nel 1910, quando uno studioso tedesco, E. Hertzfeld, passando per Ashara, trovò una tavoletta in cuneiforme riguardante la costruzione di un tempio al dio Dagan, che riportava il nome della città: Terqa. Nel 1923 due studiosi francesi, F. Thureau Dangin e P. Dhorme, giunsero a Terqa per un breve sondaggio ed arrivarono fino allo strato del III millennio. Pochi anni più tardi, vennero scoperte a Mari un gran numero di tavolette in cui erano riportate le lettere del governatore di Terqa destinate al Re di Mari. Nel 1948 venne trovata a Terqa una stele assiro-aramaica del VIII secolo a.C. di grande interesse. Gli scavi sistematici iniziarono nel 1974 con una spedizione internazionale diretta dal prof. Giorgio Buccellati, con la partecipazione delle Università di California e di Los Angeles, della John Hopkin’s University, del CNRS francese, del Collége de France e dell’Università di Roma; da qualche anno, ha assunto la direzione degli scavi 0livier Rouault, Maitre dé Conférences al Collége de France, che ha partecipato fin dall’inizio alla spedizione come capo epigrafista. La rassegna propone tre plastici che illustrano altrettante fasi del corso dell’Eufrate, che ha avuto una valenza decisiva sullo stanziamento delle popolazioni mesopotamiche. Si passa quindi ad un’ampia documentazione, attraverso fotografie e testi, dei risultati degli scavi, di eccezionale interesse, condotti a Terqa. Il percorso è articolato in cinque sezioni. Le prime tre, di carattere storico, sono dedicate rispettivamente al III, al II e al I millennio a.C.. La quarta sezione della seconda parte della mostra documenta il rapporto tra i nomadi e la città di Terqa; la quinta si occupa della scrittura cuneiforme. L’esposizione propone infine una trentina di pezzi di eccezionale valore storico ed artistico provenienti dal Louvre. Alcuni di questi reperti sono stati trovati a Terqa, altri a Mari: tra questi ultimi, il modellino in terracotta di un fegato da divinazione usato nelle antiche scuole sacerdotali mesopotamiche ed una statua orante di un principe locale. Tra i reperti di Terqa sono esposti monili del III e del II millennio di squisita fattura.’

Data

20 Agosto 1989

Edizione

1989
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting