Storia degli antenati - Meeting di Rimini
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Storia degli antenati

 

‘Questa mostra è dedicata ai primi abitanti dell’Europa, ai nostri lontani antenati che hanno abbandonato l’Africa, culla dell’Umanità, più di 1.500.000 anni fa, per occupare progressivamente tutto il mondo antico: il vicino Oriente e il medio Oriente, il continente Indiano, la penisola Indonesiana, l’Asia dell’Estremo Oriente e infine l’Europa, ultima penisola occidentale dell’Eurasia. L’autore di questa diaspora, l'”Homo erectus”, grande avventuriero della Preistoria, ha conquistato nuovi territori, nuove nicchie ecologiche per l’umanità. Uscendo dalle regioni tropicali, ha pian piano popolato le zone temperate calde e le regioni mediterranee. Circa 400.000 anni fa, al limite settentrionale delle zone temperate calde, l’uomo padroneggia il fuoco e lo rende elemento domestico: Chaukoutiti in Cina, Vertesszollos in Ungheria, Terra Amata a Nizza sulle rive dei Mediterraneo. Grazie a questa nuova conquista sulla natura, l’uomo può avventurarsi nelle zone temperate fredde e nelle zone boreali, aprendo così nuovi territori alla nostra specie. Attorno ai 100.000 anni, allorchè diventa “Homo sapiens”, egli ha già conquistato tutto il mondo antico fino ai limiti delle zone artiche e delle coste dei Pacifico. Toccherà ai suoi successori Neanderthaliani, poi Uomini Moderni, l’invasione delle Americhe e delle isole dell’Oceania. Noi conosciamo l'”Homo erectus” d’Europa grazie all’Uomo di Tautavel, 450.000 anni fa; di Steinheim, 300.000 anni; di Petralona, 200.000 anni. Più evoluto e più grande del suo antenato, l'”Homo habilis”, che ha più di un milione e mezzo di anni, non ha ancora acquisito un volume cerebrale elevato quanto quello dell’ “Homo sapiens”. La sua capacità cranica non raggiunge i 1150 cc., ha la fronte sfuggente, ha sporgenze sopraorbitali, ma ci ha portato invenzioni stupefacenti: la scoperta della simmetria e il senso dell’estetica con l’apparizione dei primi bifacciali, lo sviluppo della tecnica della caccia, l’uso del fuoco, l’installazione e la sistemazione dei primi accampamenti organizzati, l’invenzione di una tecnica evoluta del taglio della pietra, il taglio del legname e le prime manifestazioni di un’attività rituale. Questa mostra dedicata all'”Homo erectus”, presenta dunque le grandi tappe dell’avventura umana dall’arrivo dell’uomo in Europa fino all’apparizione dei primi Nenderthaliani. Ci fa conoscere l’evoluzione dell’uomo preistorico e le sue civilizzazioni, il suo modo di vivere, le sue tecniche di caccia, il suo habitat e le variazioni del suo ambiente nel corso dei tempi nell’era quaternaria. Parecchie scoperte effettuate negli ultimi venti anni nella maggior parte dei paesi europei – Belgio, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo, Germania, Gran Bretagna, Cecoslovacchia, Unione Sovietica, Jugoslavia -, hanno rinnovato la nostra conoscenza delle più antiche civilizzazioni d’Europa e questa mostra dovrebbe presentarne una nuova sintesi.’

Data

21 Agosto 1983

Edizione

1983
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting