Il volto umano dell'embrione - Meeting di Rimini

Il volto umano dell’embrione

 

‘La domanda da cui nasce l’itinerario di questa mostra storico-scientifica è la prima evidenza che ognuno di noi sperimenta: la nostra vita ha avuto un’inizio nel tempo. Vi era un tempo in cui non c’eravamo, e siamo venuti all’esistenza nella forma in cui ci troviamo, attraverso un processo graduale e continuo, che si perde nella limitata memoria di quando eravamo piccoli. Ma esattamente, quando è iniziata la nostra vita? Mediante l’uso della osservazione e della ragione, il visitatore è guidato alla ricerca della risposta corretta attraverso un percorso che si snoda dall’antico Egitto e Israele, fino alle più recenti scoperte scientifiche della genetica, della embriologia e della medicina prenatale. Egli potrà così riconoscere una sostanziale continuità di sviluppo tra il prodotto della fecondazione (la prima cellula del nostro organismo, o zigote), l’embrione (fino alla ottava settimana), il feto (a partire dalla nona settimana) ed il neonato. Ciascuno di essi è già “uno di noi”, perchè ciascuno di noi è stato – in un determinato momento della vita – “uno di loro”. Attraverso la meraviglia di fronte alla vita umana negli albori del suo sviluppo individuale, la mostra, realizzata con il contributo della Regione Emilia Romagna, offre risposta a molte domande: come avviene e quanto dura la fecondazione? Quant’è grande il nostro patrimonio genetico? Perchè l’embrione non viene “rigettato” dal corpo della madre? Come si formano i gemelli? Quando inizia a battere il nostro cuore? Come avviene la comunicazione tra embrione e madre? Come si può “vedere” un embrione o un feto? Cosa si può fare quando il feto è “malato”?’

Data

23 Agosto 1998

Edizione

1998