Il sugo della storia. Rileggendo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni - Meeting di Rimini
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Il sugo della storia. Rileggendo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

 

a cura di Edoardo Barbieri, Simone Carriero, Gaia Cavestri, Francesco Gesti, Daniele Gomarasca, Riccardo Piol, Ilenia Ricci, Gianluca Sgroi. Coordinamento di Alessandro Ledda.

“Quel ramo del lago di Como…”. Centinaia di migliaia di studenti hanno letto questo incipit odiandolo (i più) o amandolo, comunque avvertiti dai racconti di genitori e fratelli maggiori della dura impresa che li attendeva.
Passati gli anni, ormai adulti, quegli stessi studenti hanno riempito le conversazioni nostalgiche sugli anni passati tra i banchi di scuola con una aneddotica varia sulla propria esperienza dei Promessi Sposi. Si va dalle posizioni moderate (“bello, ma forse troppo lungo”), alla condanna parziale (“noiosetto”), fino alla stroncatura totale (con tanto di commenti irripetibili).
Dall’altro lato della cattedra, generazioni di insegnanti hanno letteralmente inflitto alle proprie classi una lettura del romanzo ora pedissequa (si racconta di un docente che pretendeva la recita a memoria dell’elenco di piante che Renzo trova nella sua vigna abbandonata dopo la notte degli imbrogli), ora ideologica (“romanzo di morale cattolica”).
C’è un dato che accomuna tutte queste diverse posizioni ed è la scarsa conoscenza o la sottovalutazione di cosa realmente avvenga tra quell’incipit così famoso – anche se il vero inizio del romanzo, forse pochi lo ricordano, è “L’Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo…” – e l’ultima pagina di quello che invece viene giustamente considerato il romanzo più importante della letteratura italiana. Sono infatti pochi, anzi pochissimi, quelli che, passato il “tormento” scolastico, hanno ripreso in mano la storia di Renzo e Lucia. Ma quella storia (o forse bisognerebbe dire Storia) merita di essere conosciuta: l’intreccio dei Promessi Sposi nasconde un mondo intero fatto di realismo e ironia, comicità e tragedia, eroismo e meschinità, che muovono tanto al riso quanto alla commozione.
A questo mondo è dedicata la mostra che il Meeting ospiterà nei suoi padiglioni. A parlare non sarà l’ennesima rilettura critica del romanzo ma il romanzo stesso, il suo testo, il suo racconto. Non c’è nulla da dimostrare ideologicamente né alcuna posizione da difendere a priori. C’è, e tanto basta, un grande romanzo da rileggere.
Ad un numero contenuto di pannelli è affidato il compito di ricostruire la vicenda dei Promessi Sposi, segnalando i passi più belli e importanti, corredati da brevi commenti e immagini. La rassegna dei personaggi – Renzo e Lucia, Fra Cristoforo e Don Rodrigo, il Cardinale Federigo e l’Innominato ma anche alcuni “minori” – e delle loro traversie sarà affiancata (o per meglio dire attraversata) da alcuni approfondimenti sul tema della Provvidenza, che compare ora negletta e osteggiata, ora furtiva e sommessa, ora trionfante e perfino ostentata nel bel paesaggio lombardo solcato da “Quel ramo del lago di Como”.

Data

22 Agosto 2004

Edizione

2004
Categoria
Esposizioni Mostre Meeting