Gerusalemme d'oro, di rame, di luce - Meeting di Rimini

Gerusalemme d’oro, di rame, di luce

 

‘Gerusalemme è “città santa” per i seguaci delle tre grandi religioni monoteistiche che dipendono da Abramo e a lui si riferiscono: ebrei, cristiani e musulmani. La Città è entrata nella coscienza storico-religiosa di Israele tremila anni fa, sotto David: egli ne fece la pietra angolare dell’unificazione nazionale e religiosa. Nei profeti e nei salmi, è spiegato poi che città, terra e popolo costituiscono, in una grande fusione simbolica, una cosa sola. Per l’Islam, Gerusalemme è la Santa”: già nei primi tempi si intendeva la “sura” 17,1 del Corano nel senso che Maometto era stato trasportato miracolosamente dalla Mecca a Gerusalemme e di qui era asceso al cielo. Un rilievo fondamentale ebbe poi la conquista della città da parte del califfo Omar, nel 638 d.C.: Gerusalemme divenne la terza meta di devozione dei musulmani. L’entusiasmo cristiano per la Terra Santa e la Gerusalemme terrestre (che rimanda comunque alla Gerusalemme celeste) culminò con la sua conquista da parte dei crociati nel 1099; ma si innestava su una venerazione plurisecolare ininterrotta. La città è il luogo, infatti, dove si è compiuto il mistero dell’Incarnazione e della Redenzione. Essa diventa, infine, l’archetipo della Chiesa. La mostra ripercorre la ricca e travagliata storia di Gerusalemme articolandola in dodici scansioni storiche: dal III-I millennio a.C. (“Dalla fondazione al regno”) al tempo presente (che si è aperto con la fine del “mandato” britannico nel 1948): un tempo segnato da gravi problemi, che solo oggi sembrano avviati alla soluzione. Hanno collaborato alla realizzazione della rassegna Nicola Bux, Franco Cardini, Donatella Di Modugno e Marina Montesano.’

Data

21 Agosto 1993

Edizione

1993

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