Count down: viaggio attraverso la storia nel mondo dell'elettronica - Meeting di Rimini

Count down: viaggio attraverso la storia nel mondo dell’elettronica

 

‘Ai più potrà sembrare un viaggio senza scopo. Non viviamo già nel mondo dell’elettronica? L’elettronica è entrata in questi ultimi anni in maniera massiccia in tutti i settori dell’attività umana, modificando profondamente il nostro modo di vivere, di lavorare, di comunicare. C’è anche un’elettronica che non conosciamo, più discreta e silenziosa, ma non meno importante per la nostra vita di tutti i giorni: dovremmo scoprire cosa sta dietro a un nostro tranquillo viaggio in treno, o a una semplice telefonata. Anzi, forse i settori e le applicazioni che implicano maggiore impegno di risorse umane, in termini di creatività, di risorse economiche e di forza lavoro, sono proprio quelli sconosciuti al grande pubblico, e che garantiscono la sicurezza di esercizio dei servizi ormai del tutto usuali nella nostra società e che apparentemente nulla hanno a che vedere con l’elettronica. La microelettronica è ormai stata definita come la “seconda rivoluzione industriale”, infatti “si moltiplica la capacità del cervello umano con la stessa proporzione con cui la prima rivoluzione industriale moltiplicò la forza muscolare” (Sidney Webb in Busines Week del 5/7/76). Troppo spesso però le conseguenze di questa rivoluzione ci vengono presentate, anche dagli addetti ai lavori, solo in termini superficialmente positivi, o addirittura trionfalistici. L’informatica è vista – proprio come nella maggior parte delle scuole è vista la scienza – come sinonimo di progresso, e quindi come unica soluzione efficace dei problemi dell’uomo. All’informatica si associa una speranza che essa, di per sé, non può avere. Abbiamo bisogno di disintossicarci. Benissimo, allora vi proponiamo questo viaggio in un mondo affascinante, quello dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande un viaggio attraverso le risorse dell’uomo: la fantasia, la genialità, la tecnica, la curiosità, l’amore al vero, la laboriosità, il desiderio di imitazione della realtà creata. Perchè un viaggio attraverso la storia? Perchè è il metodo di affronto di questa complessa realtà più legato alla dimensione uomo. Lo sapevate che il telegrafo è nato prima della pila?; e il tubo a raggi catodici prima della lampadina?; e che le schede perforate erano usate già da più di un secolo per il controllo dei telai da tessitura prima di divenire famose con l’avvento delle macchine meccanografiche prima e dei calcolatori poi? Nella mostra ripercorreremo, dopo un doveroso omaggio ai “fondatori”, cioè ai fisici dell’elettromagnetismo (da Volta a Maxwell), la storia della telegrafia e della telefonia, l’avventura di Marconi e della radio, la storia della televisione e quella del calcolatore, fino ai giorni nostri, cioè fino alla nuova rivoluzione della microelettronica e all’affermarsi del microprocessore, che compie quest’anno i dieci anni. D’altra parte, poichè il nostro intento non è solo storico, non ci limiteremo ad una esposizione di documenti, ma faremo toccare con mano, sperimentare i passi che si sono fatti. La mostra comprende una serie di esperimenti che ogni visitatore può ripetere, che ricostruiscono di esperimenti storici particolarmente significativi o illustrano i concetti basilari delle tecniche attuali.’

Data

21 Agosto 1982

Edizione

1982