Meet the Meeting, dal Palacongressi di Rimini il racconto della special edition del Meeting 2020

Sofia Bronzetti Home inglese, News inglese

Image
Un grandissimo grazie a tutti coloro che ci hanno seguito ieri e ai tanti amici che in questi ultimo mese da più di sessanta città italiane hanno creato insieme a noi Meet the Meeting, l’evento di raccolta fondi e anticipazione dei contenuti della manifestazione

Meet the Meeting quest’anno si è tenuto in forma digitale dal Palacongressi di Rimini IEG, sabato 23 maggio alle 18.30 con la conduzione della giornalista Elisabetta Soglio e la presenza in studio del presidente del Meeting Bernhard Scholz.

L’evento ha raggiunto oltre 20mila persone, quattromila delle quali hanno interagito in vari modi, commentando e rilanciando, sul canale Youtube e la pagina Facebook del Meeting. Numeri destinati a crescere rapidamente, considerato che Meet the Meeting continuerà ad essere visto anche nei prossimi giorni sulle stesse piattaforme.

«Il Meeting vuole essere un evento al servizio delle persone», ha esordito Scholz, «al servizio della ripresa della vita politica, economica, umana dopo la crisi che ha colpito tutti noi». Quella del 2020 sarà una special edition, ha spiegato il presidente del Meeting dall’elegante studio di registrazione allestito nel Palacongressi, un’edizione in larga parte digitale, che consentirà al Meeting «di raggiungere persone in tutto il mondo, anche tanti che del Meeting magari non sapevano nulla». “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime” il titolo di questa edizione. «In un momento drammatico e unico nella storia del mondo, sono sorte nuove domande di senso, abbiamo assistito a testimonianze di medici, infermieri, volontari. Abbiamo tutti fatto l’esperienza che la meraviglia, anche in un contesto così difficile, ci lega gli uni agli altri e ci porta al sublime, cioè al significato delle cose».

Su questi temi Scholz ha dialogato con lo scrittore Luca Doninelli e l’economista Stefano Zamagni. Entrambi hanno anticipato temi del Meeting 2020. Lo scrittore lombardo ha sottolineato che «la quotidianità ora non è più scontata». Citando La linea d’ombra di Joseph Conrad, ha ricordato che «è giusto avere dei progetti, l’uomo è una progettualità, ma tutto ciò non esaurisce il rapporto con la realtà»: accorgendosi di questo si può scoprire che «possiamo renderci conto che ciò che abbiamo di più bello ci è stato donato».

Per Zamagni la crisi attuale si può risolvere secondo due modelli, quello “dell’alluvione”, in cui si aspetta che l’acqua del fiume rientri negli alvei, continuando poi la vita di prima, o quello della “resilienza trasformativa”. «Si prende cioè l’occasione di questa grave crisi non solo per riformare, ma per trasformare interi pezzi del modello di ordine sociale che fino ad ora ci ha guidato».

Se il Meeting diventa più digitale, non per questo però perderà il rapporto con la città che lo ha da sempre ospitato. Lo ha confermato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, intervenuto in studio, per il quale «che il Meeting rimanga a Rimini è una decisione che contiene un messaggio forte ed è una decisione coraggiosa, perché l’inedito che abbiamo vissuto ci consente già ora di fare il Meeting in un modo diverso».

Anche l’ad di IEG, la società che gestisce sia la Fiera sia il Palacongressi di Rimini, Corrado Peraboni, ha sottolineato «l’importanza che le idee continuino a circolare anche in tempo di pandemia e di lockdown» e ha aggiunto che il Meeting 2020 sarà anche «un grande segnale di fiducia nella possibilità di mettere a disposizione una struttura adeguata a un grande evento come il Meeting garantendone la sicurezza». Meet the Meeting si è poi concluso con i ragazzi dell’International Music Friendship, un’esperienza musicale nel segno dell’amicizia fra i popoli, che saranno (sempre in forma digitale) presenti al Meeting 2020.

«Grazie a tutti coloro che hanno partecipato», è il commento finale del direttore del Meeting, Emmanuele Forlani, «gli oltre cento articoli pubblicati sulla stampa e i media online in questi giorni, i servizi televisivi, il coinvolgimento di volontari di più di 60 città italiane, le numerose donazioni arrivate anche durante la diretta, le centinaia di bottiglie di Sangiovese inviate a chi ha fatto donazioni ci dicono che c’è una grande attesa di Meeting, quest’anno in modo particolare. Nelle prossime settimane cominceremo a raccontare il programma, che si annuncia di assoluto livello».

Il sito internet di Meet the Meeting, da cui è possibile continuare a fare donazioni, è www.meetthemeeting.org.