Programma 2025

Venerdì 22 Agosto
Incontri
MADRI PER LA PACE
In diretta sui canali digitali di Avvenire, Famiglia Cristiana, IlSussidiario Tv, Italpress, Nova, QN, Rai News, Telepace Verona, Teleradiopace, Vatican News
Layla al-Sheik, madre musulmana di Betlemme che ha perso un figlio piccolo, Qusay, nella seconda Intifada; Elana Kaminka, israeliana, madre di Yannai, soldato ucciso il 7 ottobre 2023; Azezet Habtezghi Kidane, religiosa comboniana eritrea, conosciuta anche come suor Aziza, attiva per anni in Israele e nei Territori Palestinesi, prima in Sudan e in Eritrea. Modera Alessandra Buzzetti, giornalista, corrispondente di TV2000 dalla Terra Santa. Saluto introduttivo Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
In una Terrasanta lacerata dalla più lunga e devastante guerra della sua storia recente, ci sono madri che non hanno gli occhi accecati dalla vendetta e riescono a trasformare il dolore della perdita di un figlio nel conflitto, in un cammino di riconciliazione. In nome del futuro delle giovani generazioni israeliane e palestinesi. Una testimonianza virtuosa che indica come sia decisivo nella mediazione del conflitto israeliano e palestinese il ruolo delle madri e delle donne. Lo dimostra anche la storia di suor Aziza Kidane, per 12 anni in Terrasanta al servizio dei più poveri, infaticabile costruttrice di ponti tra israeliani e palestinesi.
Con il sostegno di isybank, Tracce
Layla al-Sheik, madre musulmana di Betlemme che ha perso un figlio piccolo, Qusay, nella seconda Intifada; Elana Kaminka, israeliana, madre di Yannai, soldato ucciso il 7 ottobre 2023; Azezet Habtezghi Kidane, religiosa comboniana eritrea, conosciuta anche come suor Aziza, attiva per anni in Israele e nei Territori Palestinesi, prima in Sudan e in Eritrea. Modera Alessandra Buzzetti, giornalista, corrispondente di TV2000 dalla Terra Santa. Saluto introduttivo Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
In una Terrasanta lacerata dalla più lunga e devastante guerra della sua storia recente, ci sono madri che non hanno gli occhi accecati dalla vendetta e riescono a trasformare il dolore della perdita di un figlio nel conflitto, in un cammino di riconciliazione. In nome del futuro delle giovani generazioni israeliane e palestinesi. Una testimonianza virtuosa che indica come sia decisivo nella mediazione del conflitto israeliano e palestinese il ruolo delle madri e delle donne. Lo dimostra anche la storia di suor Aziza Kidane, per 12 anni in Terrasanta al servizio dei più poveri, infaticabile costruttrice di ponti tra israeliani e palestinesi.
Con il sostegno di isybank, Tracce
LA VITA COME VOCAZIONE
In diretta sui canali digitali di Play2000
In collaborazione con Tracce
Maria Francesca Righi, monaca cistercense, badessa del monastero di Valserena (Pisa), in dialogo con Paolo Prosperi, sacerdote Fraternità missionaria San Carlo Borromeo. Introduce Valentina Frigerio, responsabile sito e canali digital di CL
La realtà “chiama”, contiene una promessa di bene che a volte nel presente è difficile cogliere. Cosa fare di sé e del proprio desiderio di bene? Quale attrattiva seguire? A chi chiedere aiuto? La testimonianza di due persone che si sono consacrate a Dio.
In collaborazione con Tracce
Maria Francesca Righi, monaca cistercense, badessa del monastero di Valserena (Pisa), in dialogo con Paolo Prosperi, sacerdote Fraternità missionaria San Carlo Borromeo. Introduce Valentina Frigerio, responsabile sito e canali digital di CL
La realtà “chiama”, contiene una promessa di bene che a volte nel presente è difficile cogliere. Cosa fare di sé e del proprio desiderio di bene? Quale attrattiva seguire? A chi chiedere aiuto? La testimonianza di due persone che si sono consacrate a Dio.
LA FRATERNITÀ RADICE DELL’UMANO. PROPOSTE PER RICUCIRE IL PAESE
In diretta sui canali digitali di Famiglia Cristiana
In collaborazione con Comunità di Connessioni e Fondazione per la Sussidiarietà
Chiara Alvisi, dottoranda in economia politica; Paolo Bonini, ricercatore di diritto costituzionale e pubblico; Ciro Cafiero, avvocato giuslavorista; Rosalba Famà, ricercatrice in diritto europeo; Giovanni Mulazzani, Fondazione per la Sussidiarietà; Luca Santoro, ricercatore in ingegneria meccanica. Introduce Francesco Occhetta, segretario generale Fondazione Fratelli tutti. Modera Francesca Carenzi, consulente di comunicazione
“C’è un riconoscimento basilare, essenziale da compiere per camminare verso l’amicizia sociale e la fraternità universale: rendersi conto di quanto vale un essere umano, quanto vale una persona, sempre e in qualunque circostanza.” Questo l’invito fatto da Papa Francesco nell’enciclica “Fratelli tutti”. Nell’epoca dell’individualismo, in cui ciascuno è sempre più solo o chiuso nell’orizzonte di appartenenza, occorre riscoprire la componente relazionale della persona. I giovani dell’associazione Comunità di Connessioni, insieme alla Fondazione per la Sussidiarietà, presentano alcune proposte di riforma sociale e politica per ricostruire il paese che hanno all’origine il paradigma della fraternità, la persona nella sua dimensione relazionale originaria.
In collaborazione con Comunità di Connessioni e Fondazione per la Sussidiarietà
Chiara Alvisi, dottoranda in economia politica; Paolo Bonini, ricercatore di diritto costituzionale e pubblico; Ciro Cafiero, avvocato giuslavorista; Rosalba Famà, ricercatrice in diritto europeo; Giovanni Mulazzani, Fondazione per la Sussidiarietà; Luca Santoro, ricercatore in ingegneria meccanica. Introduce Francesco Occhetta, segretario generale Fondazione Fratelli tutti. Modera Francesca Carenzi, consulente di comunicazione
“C’è un riconoscimento basilare, essenziale da compiere per camminare verso l’amicizia sociale e la fraternità universale: rendersi conto di quanto vale un essere umano, quanto vale una persona, sempre e in qualunque circostanza.” Questo l’invito fatto da Papa Francesco nell’enciclica “Fratelli tutti”. Nell’epoca dell’individualismo, in cui ciascuno è sempre più solo o chiuso nell’orizzonte di appartenenza, occorre riscoprire la componente relazionale della persona. I giovani dell’associazione Comunità di Connessioni, insieme alla Fondazione per la Sussidiarietà, presentano alcune proposte di riforma sociale e politica per ricostruire il paese che hanno all’origine il paradigma della fraternità, la persona nella sua dimensione relazionale originaria.
CORPI INTERMEDI E SVILUPPO ECONOMICO: IL LAVORO PER UN NUOVO PATTO SOCIALE
In diretta sui canali digitali di askanews, Il Sole 24 ore, IlSussidiario Tv, Italpress, Rai News, Teleradiopace
In collaborazione con Compagnia delle Opere
Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato Philip Morris Italia; Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl; Giovanni Liverani, presidente ANIA; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Alessandro Zehentner, presidente Snam. Modera Alessandro Bracci, vicepresidente Compagnia delle Opere e presidente e amministratore delegato Teddy Group
Il panorama economico italiano attraversa una fase di profonde trasformazioni che esigono nuove risposte. Al centro della discussione emerge la necessità di ridefinire il rapporto tra lavoro e sviluppo, superando le tradizionali contrapposizioni attraverso la ricerca di convergenze concrete. L'incontro si inserisce nel contesto della riflessione sul "Buon Lavoro": uno stimolo positivo per immaginare forme inedite di collaborazione capaci di coniugare crescita economica e benessere sociale, ponendo le basi per un patto condiviso che sappia interpretare le sfide del presente e del futuro prossimo.
Con il sostegno di Cisl, Italian Exhibition Group
Con il contributo di Philip Morris Italia
In collaborazione con Compagnia delle Opere
Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato Philip Morris Italia; Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl; Giovanni Liverani, presidente ANIA; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Alessandro Zehentner, presidente Snam. Modera Alessandro Bracci, vicepresidente Compagnia delle Opere e presidente e amministratore delegato Teddy Group
Il panorama economico italiano attraversa una fase di profonde trasformazioni che esigono nuove risposte. Al centro della discussione emerge la necessità di ridefinire il rapporto tra lavoro e sviluppo, superando le tradizionali contrapposizioni attraverso la ricerca di convergenze concrete. L'incontro si inserisce nel contesto della riflessione sul "Buon Lavoro": uno stimolo positivo per immaginare forme inedite di collaborazione capaci di coniugare crescita economica e benessere sociale, ponendo le basi per un patto condiviso che sappia interpretare le sfide del presente e del futuro prossimo.
Con il sostegno di Cisl, Italian Exhibition Group
Con il contributo di Philip Morris Italia
LA FAMIGLIA PROTAGONISTA DELLA COESIONE SOCIALE E DEL BENE COMUNE
Organizzato da Famiglie per l’Accoglienza
Alfredo Caltabiano, Associazione nazionale Famiglie Numerose; Mario della Mercede e Cinzia Ponte, Confederazione italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità; Alice Manganotti, Associazione Genitori Scuole Cattoliche; Mauro Montesi e Sara Simonetti, Associazione Azione per Famiglie Nuove; Angela Preite, Associazione Fraternità; Cristina Riccardi, Forum delle Associazioni Familiari. Modera Luca Sommacal, presidente Famiglie per l’Accoglienza
L’urgenza di relazioni generative, personali e comunitarie, è ingrediente imprescindibile per tenere viva e creativa la speranza dei popoli. Attorno alla famiglia è possibile costruire alleanze per la speranza capaci di nutrire anche i deserti e di far fiorire le comunità e territori.
Alfredo Caltabiano, Associazione nazionale Famiglie Numerose; Mario della Mercede e Cinzia Ponte, Confederazione italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità; Alice Manganotti, Associazione Genitori Scuole Cattoliche; Mauro Montesi e Sara Simonetti, Associazione Azione per Famiglie Nuove; Angela Preite, Associazione Fraternità; Cristina Riccardi, Forum delle Associazioni Familiari. Modera Luca Sommacal, presidente Famiglie per l’Accoglienza
L’urgenza di relazioni generative, personali e comunitarie, è ingrediente imprescindibile per tenere viva e creativa la speranza dei popoli. Attorno alla famiglia è possibile costruire alleanze per la speranza capaci di nutrire anche i deserti e di far fiorire le comunità e territori.
MYANMAR, LA BELLEZZA, L’EMERGENZA E LA RISPOSTA ITALIANA
Promosso da AVSI, SPSE - CEI, Cooperazione Italiana
Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana; Ranieri Sabatucci, già capodelegazione Unione Europea in Myanmar; Niccolò Tassoni Estense di Castelvecchio, capomissione Italia in Myanmar. Videomessaggio di Nang Swe Swe Aye, rappresentante Paese AVSI in Myanmar. Modera Anna Tramonti, Philanthropy and Advocacy Specialist, AVSI
Il terremoto che ha colpito il sud-est asiatico il 28 marzo di quest’anno ha riportato l’attenzione sulla situazione fragilissima del Myanmar, dove la popolazione, stremata da anni di conflitto civile, si è trovata ad affrontare un’altra catastrofe. Italia, Unione Europea e organizzazioni della società civile si sono subito attivate al fianco del popolo birmano: questo evento intende raccontare cos’è successo in questi mesi, per far sì che i riflettori su questo Paese non si rispengano.
Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana; Ranieri Sabatucci, già capodelegazione Unione Europea in Myanmar; Niccolò Tassoni Estense di Castelvecchio, capomissione Italia in Myanmar. Videomessaggio di Nang Swe Swe Aye, rappresentante Paese AVSI in Myanmar. Modera Anna Tramonti, Philanthropy and Advocacy Specialist, AVSI
Il terremoto che ha colpito il sud-est asiatico il 28 marzo di quest’anno ha riportato l’attenzione sulla situazione fragilissima del Myanmar, dove la popolazione, stremata da anni di conflitto civile, si è trovata ad affrontare un’altra catastrofe. Italia, Unione Europea e organizzazioni della società civile si sono subito attivate al fianco del popolo birmano: questo evento intende raccontare cos’è successo in questi mesi, per far sì che i riflettori su questo Paese non si rispengano.
ESSERE AMATI È UN MIRACOLO
Anna Iuliano e Giacomo La Gioia, coniugi con un’esperienza di adozione. Modera Maria Acqua Simi, giornalista Tracce
Storie, fatiche e gioie di una famiglia che decide di accogliere. È nell’esperienza dell’accoglienza che i rapporti tra le persone diventano più profondamente umani.
Storie, fatiche e gioie di una famiglia che decide di accogliere. È nell’esperienza dell’accoglienza che i rapporti tra le persone diventano più profondamente umani.
LA DIFFERENZA FRA POVERTÀ E MISERIA MUOVE LA CARITÀ
In diretta sui canali digitali di askanews, corriere.it, IlSussidiario Tv, Italpress, Play2000 (vod), Teleradiopace
In collaborazione con Sistema Banchi
Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; Sergio Daniotti, presidente Fondazione Banco Farmaceutico; Fabio Mazzoleni, presidente Banco Informatico; Giorgio Medici, vicepresidente del Banco delle Cose; Marco Piuri, presidente Fondazione Banco Alimentare ETS; Ettore Prandini, presidente Coldiretti; Davide Rondoni, poeta. Modera Elisabetta Soglio, giornalista Corriere della Sera, responsabile inserto Buone Notizie
Secondo gli ultimi dati Istat, nel nostro Paese quasi un residente su dieci vive in condizione di povertà assoluta: parliamo di 5 milioni e 694 mila persone, appartenenti a 2 milioni e 217 mila famiglie che non riescono ad avere una dignità di vita adeguata. Per aiutarli esiste una rete di solidarietà diffusa che ogni giorno impiega volontari ed energie. Ma è il momento di interrogarsi: quale è la differenza fra povertà e miseria? E come si può fare esercizio di carità garantendo il rispetto altrui ed evitando di scadere nel pietismo?
Con il sostegno di isybank, McDonald's Italia, Tracce
In collaborazione con Sistema Banchi
Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; Sergio Daniotti, presidente Fondazione Banco Farmaceutico; Fabio Mazzoleni, presidente Banco Informatico; Giorgio Medici, vicepresidente del Banco delle Cose; Marco Piuri, presidente Fondazione Banco Alimentare ETS; Ettore Prandini, presidente Coldiretti; Davide Rondoni, poeta. Modera Elisabetta Soglio, giornalista Corriere della Sera, responsabile inserto Buone Notizie
Secondo gli ultimi dati Istat, nel nostro Paese quasi un residente su dieci vive in condizione di povertà assoluta: parliamo di 5 milioni e 694 mila persone, appartenenti a 2 milioni e 217 mila famiglie che non riescono ad avere una dignità di vita adeguata. Per aiutarli esiste una rete di solidarietà diffusa che ogni giorno impiega volontari ed energie. Ma è il momento di interrogarsi: quale è la differenza fra povertà e miseria? E come si può fare esercizio di carità garantendo il rispetto altrui ed evitando di scadere nel pietismo?
Con il sostegno di isybank, McDonald's Italia, Tracce
IL MONDO DOPO IL LIBERALISMO
In diretta sui canali digitali di Italpress
Patrick Deneen, Professor of Political Science, Notre Dame University; Joseph Weiler, University Professor, NYU Law School, Senior Fellow, Center for European studies at Harvard. Modera Mattia Ferraresi, giornalista Domani
La società costruita su diritti individuali e mercato sta mostrando evidenti segni di cedimento. Gli intellettuali post-liberali da anni criticano le derive atomistiche e l’incapacità di rispondere alle crisi sociali e culturali che attraversano il nostro tempo. Che cosa resta oggi del progetto liberale? Quali sono le alternative al modello che ha dato forma alla modernità?
Patrick Deneen, Professor of Political Science, Notre Dame University; Joseph Weiler, University Professor, NYU Law School, Senior Fellow, Center for European studies at Harvard. Modera Mattia Ferraresi, giornalista Domani
La società costruita su diritti individuali e mercato sta mostrando evidenti segni di cedimento. Gli intellettuali post-liberali da anni criticano le derive atomistiche e l’incapacità di rispondere alle crisi sociali e culturali che attraversano il nostro tempo. Che cosa resta oggi del progetto liberale? Quali sono le alternative al modello che ha dato forma alla modernità?
I MATERIALI CHE NON C’ERANO. INVENZIONI E SCOPERTE
In diretta sui canali digitali di Agi, Rai News
Marco Beghi, professore di Fisica della Materia, Politecnico di Milano; Silvia Gross, professore di Chimica Inorganica, Università di Padova; Liberato Manna, senior Scientist NanoChemistry, Istituto italiano di Tecnologia. Modera Francesco Mambretti, Post Doc Atomistic Simulations, Istituto italiano di Tecnologia
Spesso le epoche storiche sono state caratterizzate da un determinato materiale, che segnava quel periodo in maniera rivoluzionaria rispetto ai precedenti (si pensi al bronzo, al rame o al ferro). Con lo sviluppo vertiginoso della tecnologia, gli ultimi secoli hanno visto crescere il numero e la varietà di questi materiali, inventati appositamente o scoperti accidentalmente. In particolare, l'uomo sta imparando da alcuni decenni a manipolare la materia a livello atomico, alla cosiddetta nanoscala: questo è uno strumento rivoluzionario per la creazione di nuovi materiali, progettati per rispondere a bisogni specifici (un farmaco, un catalizzatore, un superconduttore...), ma anche per poterli osservare a una scala invisibile all’occhio nudo. Tre ricercatori ci aiuteranno ad addentrarci nei dettagli e nella storia di alcuni materiali moderni.
Con il sostegno di Eni
Marco Beghi, professore di Fisica della Materia, Politecnico di Milano; Silvia Gross, professore di Chimica Inorganica, Università di Padova; Liberato Manna, senior Scientist NanoChemistry, Istituto italiano di Tecnologia. Modera Francesco Mambretti, Post Doc Atomistic Simulations, Istituto italiano di Tecnologia
Spesso le epoche storiche sono state caratterizzate da un determinato materiale, che segnava quel periodo in maniera rivoluzionaria rispetto ai precedenti (si pensi al bronzo, al rame o al ferro). Con lo sviluppo vertiginoso della tecnologia, gli ultimi secoli hanno visto crescere il numero e la varietà di questi materiali, inventati appositamente o scoperti accidentalmente. In particolare, l'uomo sta imparando da alcuni decenni a manipolare la materia a livello atomico, alla cosiddetta nanoscala: questo è uno strumento rivoluzionario per la creazione di nuovi materiali, progettati per rispondere a bisogni specifici (un farmaco, un catalizzatore, un superconduttore...), ma anche per poterli osservare a una scala invisibile all’occhio nudo. Tre ricercatori ci aiuteranno ad addentrarci nei dettagli e nella storia di alcuni materiali moderni.
Con il sostegno di Eni
OGNI UOMO AL SUO LAVORO
In collaborazione con Compagnia delle Opere
Giacomo Frigerio, fondatore Blossom; Paolo Prosperi, sacerdote Fraternità missionaria San Carlo Borromeo; Fabio Sala, manager; Francesco Seghezzi, presidente ADAPT; Anna Zattoni, presidente Jointly. Modera Andrea Dellabianca, presidente Compagnia delle Opere
L'incontro vuole introdurre alla mostra “Ogni uomo al suo lavoro" promossa da Compagnia delle Opere. Qual è il senso del nostro lavoro oggi? Per chi lavoriamo? Con chi? Come? Queste domande guideranno l'incontro coinvolgendo prospettive ed esperienze diverse e offrendo spunti e testimonianze. Ogni uomo al suo lavoro è innanzitutto un invito a porre le proprie domande e a porle insieme e in un luogo.
Con il sostegno di Prolink - Studio Cella - Studio Platti - DGProlink
Giacomo Frigerio, fondatore Blossom; Paolo Prosperi, sacerdote Fraternità missionaria San Carlo Borromeo; Fabio Sala, manager; Francesco Seghezzi, presidente ADAPT; Anna Zattoni, presidente Jointly. Modera Andrea Dellabianca, presidente Compagnia delle Opere
L'incontro vuole introdurre alla mostra “Ogni uomo al suo lavoro" promossa da Compagnia delle Opere. Qual è il senso del nostro lavoro oggi? Per chi lavoriamo? Con chi? Come? Queste domande guideranno l'incontro coinvolgendo prospettive ed esperienze diverse e offrendo spunti e testimonianze. Ogni uomo al suo lavoro è innanzitutto un invito a porre le proprie domande e a porle insieme e in un luogo.
Con il sostegno di Prolink - Studio Cella - Studio Platti - DGProlink
FRAGILITÀ E LAVORO. SCOMMETTERE SUI NOSTRI RAGAZZI
Organizzato da Famiglie per l’Accoglienza e Cdo Opere Sociali
Carlo Carabelli, direttore cooperativa ASLAM; Cristiana Poggio, vicepresidente Fondazione Piazza dei Mestieri ETS; Alessia Toia, Head of Partnership Istituzionali e-Work Spa. Modera Rossano Santuari, vicepresidente di Famiglie per l’Accoglienza. Testimonianza di un ragazzo accolto, inserito nel mondo del lavoro
L’esperienza lavorativa segna un momento importante della vita adulta. Essa è verifica e manifestazione del proprio valore oltre che occasione di socializzazione e crescita. Come scriveva san Giovanni Paolo II «il lavoro porta su di sé un particolare segno dell'uomo e dell'umanità, il segno di una persona operante in una comunità di persone». Nel nostro paese ci sono esperienze di accoglienza che accompagnano tanti giovani con storie di ferite e fragilità, di sofferenza e solitudine, ad entrare in una prospettiva di maturazione e responsabilità. A volte è una tappa lenta e sofferta, con tanto timore e senso di inadeguatezza; altre volte proprio la fatica vissuta è divenuta strada di sensibilità e di rinnovata motivazione. L’intreccio tra fragilità e lavoro, tra l’esperienza di una mancanza e il desiderio di un riscatto, tra la paura della misura e la capacità di condividere è spesso sorprendente. Desideriamo raccontarlo anche attraverso testimonianze dirette di giovani che lo hanno vissuto in prima persona.
Carlo Carabelli, direttore cooperativa ASLAM; Cristiana Poggio, vicepresidente Fondazione Piazza dei Mestieri ETS; Alessia Toia, Head of Partnership Istituzionali e-Work Spa. Modera Rossano Santuari, vicepresidente di Famiglie per l’Accoglienza. Testimonianza di un ragazzo accolto, inserito nel mondo del lavoro
L’esperienza lavorativa segna un momento importante della vita adulta. Essa è verifica e manifestazione del proprio valore oltre che occasione di socializzazione e crescita. Come scriveva san Giovanni Paolo II «il lavoro porta su di sé un particolare segno dell'uomo e dell'umanità, il segno di una persona operante in una comunità di persone». Nel nostro paese ci sono esperienze di accoglienza che accompagnano tanti giovani con storie di ferite e fragilità, di sofferenza e solitudine, ad entrare in una prospettiva di maturazione e responsabilità. A volte è una tappa lenta e sofferta, con tanto timore e senso di inadeguatezza; altre volte proprio la fatica vissuta è divenuta strada di sensibilità e di rinnovata motivazione. L’intreccio tra fragilità e lavoro, tra l’esperienza di una mancanza e il desiderio di un riscatto, tra la paura della misura e la capacità di condividere è spesso sorprendente. Desideriamo raccontarlo anche attraverso testimonianze dirette di giovani che lo hanno vissuto in prima persona.
DENTRO LA CRISI: COSA STA CAMBIANDO NEL MONDO UMANITARIO
Organizzato da Intersos
Gianluca Brusco, capo Unità per gli interventi internazionali di emergenza umanitaria della Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo, MAECI; Sandro De Luca, presidente Link2007. Modera Konstantinos Moschochoritis, direttore generale INTERSOS
Il contesto umanitario globale di oggi è segnato da bisogni senza precedenti e da una crescente complessità. Guerre in Sudan, Gaza, Ucraina, Sahel, Repubblica Democratica del Congo e Yemen continuano a generare milioni di sfollati, fame e gravi rischi per la popolazione civile, mentre le emergenze climatiche aggravano ulteriormente la situazione. Oggi si stima che 305 milioni di persone abbiano bisogno di aiuto umanitario – il numero più alto mai registrato – ma le risorse disponibili stanno diminuendo drasticamente. Questo divario costringe il sistema a concentrare gli sforzi solo sui bisogni più urgenti, lasciando moltissime persone senza supporto. Allo stesso tempo, l’azione umanitaria è sempre più ostacolata dalla politicizzazione degli aiuti, dal mancato rispetto del diritto umanitario internazionale, da attacchi diretti a civili e operatori umanitari e da restrizioni nell’accesso alle comunità colpite. Disinformazione e ostilità verso chi porta aiuto aggravano ulteriormente queste difficoltà. In questo scenario, i tagli ai finanziamenti non sono episodi isolati ma parte di una tendenza globale che mette in discussione il futuro stesso della risposta umanitaria. Il panel offrirà una prospettiva concreta su come queste sfide si riflettano nella vita quotidiana delle persone colpite e sul lavoro di chi cerca di portare loro sostegno, aprendo al tempo stesso una riflessione collettiva su cosa può e deve fare la comunità umanitaria per affrontare la crisi del settore e ripensarne il futuro.
Gianluca Brusco, capo Unità per gli interventi internazionali di emergenza umanitaria della Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo, MAECI; Sandro De Luca, presidente Link2007. Modera Konstantinos Moschochoritis, direttore generale INTERSOS
Il contesto umanitario globale di oggi è segnato da bisogni senza precedenti e da una crescente complessità. Guerre in Sudan, Gaza, Ucraina, Sahel, Repubblica Democratica del Congo e Yemen continuano a generare milioni di sfollati, fame e gravi rischi per la popolazione civile, mentre le emergenze climatiche aggravano ulteriormente la situazione. Oggi si stima che 305 milioni di persone abbiano bisogno di aiuto umanitario – il numero più alto mai registrato – ma le risorse disponibili stanno diminuendo drasticamente. Questo divario costringe il sistema a concentrare gli sforzi solo sui bisogni più urgenti, lasciando moltissime persone senza supporto. Allo stesso tempo, l’azione umanitaria è sempre più ostacolata dalla politicizzazione degli aiuti, dal mancato rispetto del diritto umanitario internazionale, da attacchi diretti a civili e operatori umanitari e da restrizioni nell’accesso alle comunità colpite. Disinformazione e ostilità verso chi porta aiuto aggravano ulteriormente queste difficoltà. In questo scenario, i tagli ai finanziamenti non sono episodi isolati ma parte di una tendenza globale che mette in discussione il futuro stesso della risposta umanitaria. Il panel offrirà una prospettiva concreta su come queste sfide si riflettano nella vita quotidiana delle persone colpite e sul lavoro di chi cerca di portare loro sostegno, aprendo al tempo stesso una riflessione collettiva su cosa può e deve fare la comunità umanitaria per affrontare la crisi del settore e ripensarne il futuro.
PIETRO TIBONI, PADRE DI UN POPOLO
Daniele Giusti, medico e segretario generale dei missionari comboniani; Sara Pasolini, insegnante. Modera Valentina Frigerio, responsabile sito e canali digital di CL.
A cent’anni dalla nascita resta viva la testimonianza del comboniano padre Pietro Tiboni, che trascorse gran parte della vita in Sudan e Uganda, dove morì. Un missionario che don Giussani aveva definito «uno tra i più santi uomini che abbiamo».
A cent’anni dalla nascita resta viva la testimonianza del comboniano padre Pietro Tiboni, che trascorse gran parte della vita in Sudan e Uganda, dove morì. Un missionario che don Giussani aveva definito «uno tra i più santi uomini che abbiamo».
QUALE ORIZZONTE PER L’EUROPA?
In diretta sui canali digitali di Agi, Ansa, askanews, corriere.it, Famiglia Cristiana, Il Sole 24 ore, IlSussidiario Tv, Italpress, La Stampa, Nova, Play2000 (vod), QN, Rai News, Repubblica, Telepace Verona, Teleradiopace, TgCom24, Tv2000 (2a serata)
Mario Draghi, già presidente del Consiglio dei Ministri. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
L’Unione Europea si trova di fronte a cambiamenti geopolitici imprevisti e ancora imprevedibili nelle loro dinamiche conflittuali, deve affrontare una accelerata deglobalizzazione dell’economia mondiale e l’impatto incessante di sempre nuove tecnologie. Anche al suo interno crescono divergenze che non si riconoscono nell’impostazione politica ed economica che l’Unione si è data negli ultimi decenni. Mario Draghi, autore del rapporto “Il futuro della competitività europea”, scritto su incarico della Commissione Europea, riporterà la sua visione dei nuovi orizzonti che si aprono all’Unione Europea nel contesto internazionale.
Con il sostegno di isybank, Angelini Industries, Amazon Web Services, Confagricoltura, Italian Exhibition Group, Tracce
Mario Draghi, già presidente del Consiglio dei Ministri. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
L’Unione Europea si trova di fronte a cambiamenti geopolitici imprevisti e ancora imprevedibili nelle loro dinamiche conflittuali, deve affrontare una accelerata deglobalizzazione dell’economia mondiale e l’impatto incessante di sempre nuove tecnologie. Anche al suo interno crescono divergenze che non si riconoscono nell’impostazione politica ed economica che l’Unione si è data negli ultimi decenni. Mario Draghi, autore del rapporto “Il futuro della competitività europea”, scritto su incarico della Commissione Europea, riporterà la sua visione dei nuovi orizzonti che si aprono all’Unione Europea nel contesto internazionale.
Con il sostegno di isybank, Angelini Industries, Amazon Web Services, Confagricoltura, Italian Exhibition Group, Tracce
QUALE ORIZZONTE PER L’EUROPA? (Sala Neri) – in collegamento
CON COLLEGAMENTO DIRETTO DALL'AUDITORIUM
Mario Draghi, già presidente del Consiglio dei Ministri. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
L’Unione Europea si trova di fronte a cambiamenti geopolitici imprevisti e ancora imprevedibili nelle loro dinamiche conflittuali, deve affrontare una accelerata deglobalizzazione dell’economia mondiale e l’impatto incessante di sempre nuove tecnologie. Anche al suo interno crescono divergenze che non si riconoscono nell’impostazione politica ed economica che l’Unione si è data negli ultimi decenni. Mario Draghi, autore del rapporto “Il futuro della competitività europea”, scritto su incarico della Commissione Europea, riporterà la sua visione dei nuovi orizzonti che si aprono all’Unione Europea nel contesto internazionale.
Mario Draghi, già presidente del Consiglio dei Ministri. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
L’Unione Europea si trova di fronte a cambiamenti geopolitici imprevisti e ancora imprevedibili nelle loro dinamiche conflittuali, deve affrontare una accelerata deglobalizzazione dell’economia mondiale e l’impatto incessante di sempre nuove tecnologie. Anche al suo interno crescono divergenze che non si riconoscono nell’impostazione politica ed economica che l’Unione si è data negli ultimi decenni. Mario Draghi, autore del rapporto “Il futuro della competitività europea”, scritto su incarico della Commissione Europea, riporterà la sua visione dei nuovi orizzonti che si aprono all’Unione Europea nel contesto internazionale.
LO SGUARDO CHE ALLARGA L’UMANITÀ: LA LETTERATURA COME ESPERIENZA DEL REALE
In diretta sui canali digitali di Vatican News
Eraldo Affinati, scrittore e docente, fondatore della Scuola Penny Wirton; Paolo Malaguti, scrittore e docente. Modera Letizia Bardazzi, presidente Associazione Italiana Centri Culturali
Nelle due lettere del 2024, Papa Francesco riconosce alla poesia e alla letteratura una funzione essenziale: esplorare le profondità dell'animo umano per comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda. Ma cosa significa davvero "fare esperienza della realtà" attraverso le pagine di un libro? Come la letteratura può diventare palestra dello sguardo, allenandoci a vedere con gli occhi dell'altro? Nell'incontro tra due voci della narrativa contemporanea - Eraldo Affinati, che dalla cattedra alla Scuola Penny Wirton ha fatto dell'incontro con l'altro una vocazione, e Paolo Malaguti, esploratore delle pieghe più nascoste dell'esistenza - si indaga il potere trasformativo della lettura. Perché leggere non è mai atto neutro: è coinvolgimento personale, è ampliamento di prospettiva, è costruzione di quella "ampiezza di umanità" che sole le storie sanno regalare. Un dialogo sul presente della letteratura italiana e sulla sua capacità di farci abitare la complessità del reale.
Con il sostegno di Tracce
Eraldo Affinati, scrittore e docente, fondatore della Scuola Penny Wirton; Paolo Malaguti, scrittore e docente. Modera Letizia Bardazzi, presidente Associazione Italiana Centri Culturali
Nelle due lettere del 2024, Papa Francesco riconosce alla poesia e alla letteratura una funzione essenziale: esplorare le profondità dell'animo umano per comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda. Ma cosa significa davvero "fare esperienza della realtà" attraverso le pagine di un libro? Come la letteratura può diventare palestra dello sguardo, allenandoci a vedere con gli occhi dell'altro? Nell'incontro tra due voci della narrativa contemporanea - Eraldo Affinati, che dalla cattedra alla Scuola Penny Wirton ha fatto dell'incontro con l'altro una vocazione, e Paolo Malaguti, esploratore delle pieghe più nascoste dell'esistenza - si indaga il potere trasformativo della lettura. Perché leggere non è mai atto neutro: è coinvolgimento personale, è ampliamento di prospettiva, è costruzione di quella "ampiezza di umanità" che sole le storie sanno regalare. Un dialogo sul presente della letteratura italiana e sulla sua capacità di farci abitare la complessità del reale.
Con il sostegno di Tracce
UNA STRADA DI SPERANZA NEL CAMMINO DELLA MEMORIA. La cura delle persone con decadimento cognitivo
Rabih Chattat, professore di Psicologia Clinica, Università di Bologna; Patrizia Mecocci, direttrice Struttura Complessa di Geriatria e professore di Gerontologia e Geriatria, Università degli Studi di Perugia; Marco Predazzi, fondatore e presidente Fondazione Il Melo Onlus, direttore medico Hotel Alzheimer e Laboratorio Progettuale per l'Housing gerontologico, Gallarate. Modera Marco Maltoni, Medicina e Persona, direttore Unità Cure Palliative della Romagna, presidente associazione Sul sentiero di Cicely – Per le Cure Palliative APS
Dal punto di vista epidemiologico, le persone affette da demenza stanno continuando ad aumentare nel mondo occidentale. L'andamento di tale malattia conduce alla progressiva perdita cognitiva e a possibili difficoltà comportamentali e relazionali. Di fronte a tale decadimento, la sofferenza delle persone affette e dei loro familiari può diventare davvero gravosa. La persona affetta da demenza è condizionata dal suo stato ma ne è anche definita? Come stare di fronte a queste condizioni: focalizzandosi su ciò che progressivamente viene a mancare, o mantenendo un tenace e costruttivo focus su quell'irriducibile umano che continua ad essere presente? Lo stigma che circonda la demenza può essere vinto? Esistono novità scientifiche, assistenziali, relazionali meritevoli di attenzione?
Con il sostegno di DOC Pharma
Dal punto di vista epidemiologico, le persone affette da demenza stanno continuando ad aumentare nel mondo occidentale. L'andamento di tale malattia conduce alla progressiva perdita cognitiva e a possibili difficoltà comportamentali e relazionali. Di fronte a tale decadimento, la sofferenza delle persone affette e dei loro familiari può diventare davvero gravosa. La persona affetta da demenza è condizionata dal suo stato ma ne è anche definita? Come stare di fronte a queste condizioni: focalizzandosi su ciò che progressivamente viene a mancare, o mantenendo un tenace e costruttivo focus su quell'irriducibile umano che continua ad essere presente? Lo stigma che circonda la demenza può essere vinto? Esistono novità scientifiche, assistenziali, relazionali meritevoli di attenzione?
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RIPENSARE L’UMANO OGGI
Carmine Di Martino, professore di Filosofia morale, Università degli Studi di Milano; Nicolò Terminio, psicoanalista e saggista. Modera Giorgia Pinelli, professore di Pedagogia generale, Università eCampus, membro gruppo di ricerca RES Dipartimento delle Arti, Università di Bologna
Si tratta di domandarsi se, nella sempre più chiara emergenza delle differenze legate alle culture e alle situazioni storiche, alle concrete esperienze di comunità e di persone, ai molteplici punti di vista interni alla nostra stessa cultura, vi siano e siano riconoscibili come tali delle esigenze e delle evidenze che ci accomunano, delle dinamiche profonde che, realizzate e tradotte anche in modi diversissimi, condividiamo e che possiamo chiamare “l’umano”. Rispondere alla domanda è una sfida difficile e affascinante, in cui si radica la possibilità di una rinnovata scoperta di sé e di una più consapevole apertura agli altri, intesi come singoli e anche come popoli e culture.
Si tratta di domandarsi se, nella sempre più chiara emergenza delle differenze legate alle culture e alle situazioni storiche, alle concrete esperienze di comunità e di persone, ai molteplici punti di vista interni alla nostra stessa cultura, vi siano e siano riconoscibili come tali delle esigenze e delle evidenze che ci accomunano, delle dinamiche profonde che, realizzate e tradotte anche in modi diversissimi, condividiamo e che possiamo chiamare “l’umano”. Rispondere alla domanda è una sfida difficile e affascinante, in cui si radica la possibilità di una rinnovata scoperta di sé e di una più consapevole apertura agli altri, intesi come singoli e anche come popoli e culture.
DE-STATALIZZARE LA CULTURA
In diretta sui canali digitali di askanews, La Stampa, Rai News, Teleradiopace
Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Davide Rondoni, poeta; Pierluigi Sacco, professore di Economia della Cultura, Università di Chieti-Pescara. Modera Irene Elisei, giornalista finanziaria, SkyTg24 e Value24
Al centro di questo dibattito, la necessità di ridefinire il modello di sostegno alla cultura in Italia, spesso legato a finanziamenti statali che, sebbene essenziali, potrebbero non essere sufficienti per garantire una crescita sostenibile del settore. Tra le tematiche chiave: il ruolo del mecenatismo privato, il crowdfunding culturale, l’incentivazione fiscale per le imprese creative e la possibilità di una maggiore autonomia gestionale per le istituzioni culturali. Il dibattito si inserisce in un momento di grande trasformazione per il sistema culturale italiano. Da un lato, la necessità di garantire un sostegno pubblico efficace e capillare, dall’altro, l’opportunità di sperimentare modelli innovativi di finanziamento che possano rendere il settore più autonomo e resiliente.
Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Davide Rondoni, poeta; Pierluigi Sacco, professore di Economia della Cultura, Università di Chieti-Pescara. Modera Irene Elisei, giornalista finanziaria, SkyTg24 e Value24
Al centro di questo dibattito, la necessità di ridefinire il modello di sostegno alla cultura in Italia, spesso legato a finanziamenti statali che, sebbene essenziali, potrebbero non essere sufficienti per garantire una crescita sostenibile del settore. Tra le tematiche chiave: il ruolo del mecenatismo privato, il crowdfunding culturale, l’incentivazione fiscale per le imprese creative e la possibilità di una maggiore autonomia gestionale per le istituzioni culturali. Il dibattito si inserisce in un momento di grande trasformazione per il sistema culturale italiano. Da un lato, la necessità di garantire un sostegno pubblico efficace e capillare, dall’altro, l’opportunità di sperimentare modelli innovativi di finanziamento che possano rendere il settore più autonomo e resiliente.
INVESTIRE NELLO SVILUPPO, CREARE LAVORO
Alfio Bardolla, CEO Alfio Bardolla Training Group; Enrico Cereda, presidente Confidi Systema!; Carlo Alberto Giusti, rettore Università degli Studi Link Campus. Modera Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
Il mondo del lavoro italiano si trova a un bivio. Dopo le recenti consultazioni referendarie, quali scenari si aprono per imprese, lavoratori e istituzioni? L'incontro riunisce protagonisti del panorama economico e accademico nazionale per delineare le sfide e le opportunità che attendono il Paese. Dalla riforma del mercato del lavoro alle politiche di sviluppo, dall'innovazione tecnologica al ruolo delle università nella formazione delle nuove competenze: un confronto aperto sul futuro dello sviluppo e del lavoro.
Con il sostegno di Autostrade per l'Italia, Snam, FormaTemp
Il mondo del lavoro italiano si trova a un bivio. Dopo le recenti consultazioni referendarie, quali scenari si aprono per imprese, lavoratori e istituzioni? L'incontro riunisce protagonisti del panorama economico e accademico nazionale per delineare le sfide e le opportunità che attendono il Paese. Dalla riforma del mercato del lavoro alle politiche di sviluppo, dall'innovazione tecnologica al ruolo delle università nella formazione delle nuove competenze: un confronto aperto sul futuro dello sviluppo e del lavoro.
Con il sostegno di Autostrade per l'Italia, Snam, FormaTemp
IL RUOLO DELLE DONNE NELL’AMBITO DELL’AZIONE UMANITARIA, TRA RESILIENZA E LEADERSHIP NEI CONTESTI DI CRISI
In diretta sui canali digitali di Agi
Organizzato da WeWorld
Martina Albini, coordinatrice del Centro Studi di WeWorld; Asmae Dachan, giornalista e scrittrice; Marco Rusconi, direttore Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo; Rahel Saya, giornalista e attivista per i diritti di donne e bambini. Modera Stefania Piccinelli, direttrice Programmi Internazionali WeWorld
Il panel intende porre l’attenzione su tre contesti in cui WeWorld lavora da anni in modo consolidato, proprio in collaborazione con la Cooperazione Italiana: Ucraina, Afghanistan e Siria. A partire dall’esperienza sul campo e dal recente rapporto "Her Future at Risk", realizzato da WeWorld, l'incontro propone un confronto sul ruolo delle donne nell’ambito dell’azione umanitaria, tra resilienza e leadership nei contesti di crisi.
Organizzato da WeWorld
Martina Albini, coordinatrice del Centro Studi di WeWorld; Asmae Dachan, giornalista e scrittrice; Marco Rusconi, direttore Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo; Rahel Saya, giornalista e attivista per i diritti di donne e bambini. Modera Stefania Piccinelli, direttrice Programmi Internazionali WeWorld
Il panel intende porre l’attenzione su tre contesti in cui WeWorld lavora da anni in modo consolidato, proprio in collaborazione con la Cooperazione Italiana: Ucraina, Afghanistan e Siria. A partire dall’esperienza sul campo e dal recente rapporto "Her Future at Risk", realizzato da WeWorld, l'incontro propone un confronto sul ruolo delle donne nell’ambito dell’azione umanitaria, tra resilienza e leadership nei contesti di crisi.
PACE È… ACCOGLIENZA
Approfondimento della mostra Profezie per la pace realizzata da Gioventù Studentesca
Marco Peronio, direttore del Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico di Gorizia e Udine; Gebril Mohamed Sallam, ospite della Casa dell’Immacolata di Udine e studenti di Gioventù Studentesca del Friuli Venezia Giulia. Modera Saviana Corso, docente liceo Niccolò Copernico, Udine
Storie di migranti lungo la rotta balcanica
Marco Peronio, direttore del Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico di Gorizia e Udine; Gebril Mohamed Sallam, ospite della Casa dell’Immacolata di Udine e studenti di Gioventù Studentesca del Friuli Venezia Giulia. Modera Saviana Corso, docente liceo Niccolò Copernico, Udine
Storie di migranti lungo la rotta balcanica
UN’ESPLOSIONE DI VITA. SAN FRANCESCO
In diretta sui canali digitali di Play2000, Teleradiopace
Maria Pia Alberzoni, già professore di Storia medievale, Università Cattolica del Sacro Cuore; Francesco Piloni, ministro della Provincia dei Frati Minori dell’Umbria; Davide Rondoni, poeta e presidente Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi; Marco Villani, vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Modera Annalisa Teggi, scrittrice e traduttrice.
Francesco è un santo che canta, cammina, incontra. E coi santi l’uso del presente non è retorico perché la loro relazione con il mondo è un racconto vivo e aperto. Da 800 anni San Francesco accompagna l’umanità con la proposta coraggiosa di ricordare che i mattoni più solidi per le nostre dimore sono le anime delle persone. Chi è questo povero, pieno di letizia, la cui voce ha cantato un rapporto così fraterno con Dio da chiamare ogni presenza fratello e sorella?
Con il sostegno di isybank, Tracce
Maria Pia Alberzoni, già professore di Storia medievale, Università Cattolica del Sacro Cuore; Francesco Piloni, ministro della Provincia dei Frati Minori dell’Umbria; Davide Rondoni, poeta e presidente Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi; Marco Villani, vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Modera Annalisa Teggi, scrittrice e traduttrice.
Francesco è un santo che canta, cammina, incontra. E coi santi l’uso del presente non è retorico perché la loro relazione con il mondo è un racconto vivo e aperto. Da 800 anni San Francesco accompagna l’umanità con la proposta coraggiosa di ricordare che i mattoni più solidi per le nostre dimore sono le anime delle persone. Chi è questo povero, pieno di letizia, la cui voce ha cantato un rapporto così fraterno con Dio da chiamare ogni presenza fratello e sorella?
Con il sostegno di isybank, Tracce
Spettacoli
SPIRTO GENTIL. Guida all’ascolto. Ildegarda di Bingen: Ave Generosa
Dialogo con il Professore Marco Gozzi
L’appuntamento dedicato all'ascolto del programma musicale della collana Spirto Gentil, fondata da don Luigi Giussani, si concentrerà sulla Ave Generosa di Ildegarda di Bingen. Il curatore Pier Paolo Bellini, compositore e musicologo, condurrà la serata, mentre il Professore Marco Gozzi sarà presente in sala come ospite.
In collaborazione con la collana Spirto Gentil
L’appuntamento dedicato all'ascolto del programma musicale della collana Spirto Gentil, fondata da don Luigi Giussani, si concentrerà sulla Ave Generosa di Ildegarda di Bingen. Il curatore Pier Paolo Bellini, compositore e musicologo, condurrà la serata, mentre il Professore Marco Gozzi sarà presente in sala come ospite.
In collaborazione con la collana Spirto Gentil
“THE ROCK” – Cori da “La Rocca”
Con Sergio Castellitto, Jared McNeill e ensemble
Lo spettacolo inaugurale sarà “The Rock”, ispirato all’opera di T.S. Eliot.
Un intreccio di poesia, musica e performance teatrale, con la partecipazione straordinaria di Sergio Castellitto, accompagnato da un ensemble musicale diretto dall’artista americano Jared McNeill. “The Rock” è anche l’album di esordio dello stesso McNeill, attore e regista teatrale, realizzato in collaborazione con il compositore Claudio Scarabottini. Le musiche, che spaziano tra elettronica pop, gospel, blues e world music, si fondono con le voci intense degli interpreti, restituendo nuova forza ai versi di Eliot, da cui è tratto anche il titolo della 46esima edizione del Meeting.
Attori: Jared McNeill, Alessandra Arcangeli (nome d’arte Hallyx), Maria Irene Minelli.
Con la collaborazione dei giovani del Laboratorio Artistic@mente di Spoleto. Coro: Bisse.
Keyboard: Claudio Scarabottini, Dj: Ashley Martin (nome d’arte Hysope), percussioni/shakuhachi: Yukio Tsuji, chitarra elettrica: Giampaolo Cavalieri, violoncello: Cecilia Biondini. Video design: Sezione Audiovisivo-Multimediale del Liceo Artistico L. Leonardi di Spoleto (classi III, IV, V), con il coordinamento di Simona Bonini e Alex Dello Iacono.
Light design: Stefano Bardelli, fonico: Paolo Chiari.
Movement design: Arianna De Angelis Marocco, direttore musicale: Claudio Scarabottini, regia: Jared McNeill.
In collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana.
Con il sostegno di isybank, Gruppo Maggioli, Reggini Spa e Società Italiana Gas Liquidi Spa - Vulcan
Ingresso a pagamento
Lo spettacolo inaugurale sarà “The Rock”, ispirato all’opera di T.S. Eliot.
Un intreccio di poesia, musica e performance teatrale, con la partecipazione straordinaria di Sergio Castellitto, accompagnato da un ensemble musicale diretto dall’artista americano Jared McNeill. “The Rock” è anche l’album di esordio dello stesso McNeill, attore e regista teatrale, realizzato in collaborazione con il compositore Claudio Scarabottini. Le musiche, che spaziano tra elettronica pop, gospel, blues e world music, si fondono con le voci intense degli interpreti, restituendo nuova forza ai versi di Eliot, da cui è tratto anche il titolo della 46esima edizione del Meeting.
Attori: Jared McNeill, Alessandra Arcangeli (nome d’arte Hallyx), Maria Irene Minelli.
Con la collaborazione dei giovani del Laboratorio Artistic@mente di Spoleto. Coro: Bisse.
Keyboard: Claudio Scarabottini, Dj: Ashley Martin (nome d’arte Hysope), percussioni/shakuhachi: Yukio Tsuji, chitarra elettrica: Giampaolo Cavalieri, violoncello: Cecilia Biondini. Video design: Sezione Audiovisivo-Multimediale del Liceo Artistico L. Leonardi di Spoleto (classi III, IV, V), con il coordinamento di Simona Bonini e Alex Dello Iacono.
Light design: Stefano Bardelli, fonico: Paolo Chiari.
Movement design: Arianna De Angelis Marocco, direttore musicale: Claudio Scarabottini, regia: Jared McNeill.
In collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana.
Con il sostegno di isybank, Gruppo Maggioli, Reggini Spa e Società Italiana Gas Liquidi Spa - Vulcan
Ingresso a pagamento
“ASPETTIAMO SENZA AVERE PAURA, DOMANI – Canzoni e disquisizioni su Lucio Dalla”
Di e con Sasà Calabrese, Dario De Luca, Daniele Moraca
In una sua intervista al Corriere della Sera nel 2002, Lucio Dalla diceva: “Tutti i testi delle mie canzoni sono sempre piccoli racconti, ipotesi di sceneggiature”. Da qui nasce l’idea di unire la forma canzone con la parola, con l’arte di teatralizzarla, cercando di creare uno spettacolo dove le canzoni del genio bolognese arrivino sotto forma di racconto, un racconto orizzontale, come se fosse un film, come se fossero storie cucite a mano dalla musica. Canzoni, dunque, cantate e recitate, riflessioni sulla musica, aneddoti sulla vita artistica di Lucio e di tanti colleghi che formano il frastagliato arcipelago della canzone d’autore italiana, si dipaneranno nello spettacolo in un clima di leggerezza ed ironia, in cui non mancherà il coinvolgimento del pubblico. Questo spettacolo è stato ideato e scritto durante i mesi della pandemia, per esorcizzare la paura, per sentirci uniti anche a distanza. Probabilmente anche il titolo stesso fa da didascalia al pensiero che i tre artisti hanno cercato di trasmettere.
In una sua intervista al Corriere della Sera nel 2002, Lucio Dalla diceva: “Tutti i testi delle mie canzoni sono sempre piccoli racconti, ipotesi di sceneggiature”. Da qui nasce l’idea di unire la forma canzone con la parola, con l’arte di teatralizzarla, cercando di creare uno spettacolo dove le canzoni del genio bolognese arrivino sotto forma di racconto, un racconto orizzontale, come se fosse un film, come se fossero storie cucite a mano dalla musica. Canzoni, dunque, cantate e recitate, riflessioni sulla musica, aneddoti sulla vita artistica di Lucio e di tanti colleghi che formano il frastagliato arcipelago della canzone d’autore italiana, si dipaneranno nello spettacolo in un clima di leggerezza ed ironia, in cui non mancherà il coinvolgimento del pubblico. Questo spettacolo è stato ideato e scritto durante i mesi della pandemia, per esorcizzare la paura, per sentirci uniti anche a distanza. Probabilmente anche il titolo stesso fa da didascalia al pensiero che i tre artisti hanno cercato di trasmettere.









