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LA PRIMA CARITÀ AL MALATO È LA SCIENZA. Giancarlo Rastelli, un cardiochirurgo appassionato all’uomo

- Mostra Piazza C3
A cura di Giovanni Lucertini, Andrea Pace, Veronica Sandroni, Gerardo Vito lo Russo

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La mostra sul cardiochirurgo Giancarlo Rastelli è nata da un gruppo di studenti di medicina dell'Università degli Studi di Bologna che si sono imbattuti in modalità diverse nella sua vicenda umana e professionale. Il dott. Rastelli (1933-1970) si è diplomato e laureato in medicina a Parma e nel 1961, per i meriti acquisiti grazie alle pubblicazioni dei primi anni di carriera, ha vinto una borsa di studio Nato con la quale si è recato alla Mayo Clinic (Rochester, Minnesota). Diventato in pochi anni responsabile della ricerca cardiovascolare fece scoperte rivoluzionarie nell'ambito della cardiopatie congenite. In particolare si ricordano la classificazione del Canale Atrio Ventricolare Completo (1966) e la Rastelli Procedure.

Gian, come lo chiamavano i suoi amici, univa a una grande professionalità e competenza una profonda umanità. Fin da giovane venne educato nell'oratorio dei Gesuiti di San Rocco a Parma ad attività caritatevoli che segnarono il suo modo di stare di fronte ai pazienti. Nel 1965 ricevette una diagnosi di Linfoma di Hodgkin che lo portò a morire prematuramente nel 1970. Gli anni della malattia furono per lui i più produttivi e quelli in cui si vide l'attenzione al malato: "Anche se sai di avere pochi minuti per la visita all’ammalato amava ripetere -, entra, siediti accanto a lui, sorridi, prendigli la mano. Incontralo come fratello di un comune destino, non come un numero o come un carcerato dell’ospedale. Incontralo in Cristo. L’ammalato è l’altro da servire”.
Negli ultimi mesi, pur non potendo più seguire i suoi piccoli pazienti in sala operatoria poiché consumato dalla malattia, li accompagnò comunque aiutando le famiglie a reperire i fondi per poter portare i propri bambini dall'Italia alla Mayo Clinic e ospitandoli nella sua casa di Rochester.

Il lavoro della mostra, presentata per la prima volta il 9 maggio 2017 presso l'Università di Bologna, è stato per i curatori una grande occasione di incontro e di dialogo con compagni di corso e docenti. Dopo la prima esposizione è stata allestita in varie realtà ospedaliere e non tra cui: l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l'università di Parma, l'Istituto di Anatomia Patologica di Padova e alcune scuole superiori di Fidenza e Bologna. Da questa esperienza è nato anche un libro edito da Itaca dal titolo “La prima carità al malato è la scienza. Giancarlo Rastelli, un cardiochirurgo appassionato all’uomo”.

Durante la settimana quattro appuntamenti per scoprire ancora di più la figura di questo grande medico, attraverso il racconto di familiari, amici e studenti che hanno realizzato la mostra.

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