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LA SPERANZA ERA DUNQUE TORNATA

- Mostra Piazza A5 A cura di Simone Pizzagalli
Comitato organizzativo Giuseppe Castellani, Valter Vannucci, Giancarlo Utili, Gianpietro Utili, Roberta Frontali, Monica Pozzi, Anna Cannarecci, Marco Bernardini
Progetto artistico Empresa Creativa srl
Mostra realizzata grazie al sostegno di Compagnia delle Opere Agroalimentare

In uno scenario come quello attuale dove la responsabilità personale è sempre più anestetizzata e l’evitare di esporsi sembra la via più facile, è possibile non perdere la speranza? Da cosa nasce la speranza? E soprattutto, può la speranza cambiare la storia da subito?

Per Elzéard Bouffier, il pastore del famoso racconto “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono la speranza era un gesto quotidiano. Lui che all’inizio del ’900 viveva in una regione arida e brulla della Provenza abbandonata da tutti, ha cominciato a fare qualcosa di semplice: ogni mattina prima di an-dare al lavoro, piantava delle ghiande. Selezionava solo le migliori ben sapendo che alcune non avrebbero germinato ed altre sarebbero state mangiate dai roditori. Ma nel tempo questo gesto costante ha cambiato la storia di quella regione della Francia, trasformando il deserto iniziale in un parco naturale ricco di querce, fauna e ruscelli. E dove la gente è tornata ad abitare.

Un gesto umile l’esercizio della speranza, che continua ancora oggi a provocarci.

È possibile nel nostro lavoro quotidiano trovare risposta al nostro desiderio di felicità e generare speranza per noi stessi e per chi ci sta accanto? Che cosa hanno in comune degli imprenditori agricoli pugliesi con un’impiegata e un pizzaiolo romagnoli e due giovani lavoratori?

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