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ARABI E EUROPA: INTERAZIONI

- Mostra Piazza C3A cura di Khaled Azab, Azza Ezzat, Ahmed Mansour
Coordinamento generale di Wael Farouq


Il nome stesso della Bibliotheca Alexandrina evoca l'immagine di un passato glorioso, un patrimonio condiviso, non solo tra la Grecia e l'Egitto, nemmeno l'intero Mediterraneo, ma un patrimonio condiviso di tutta l'umanità. Era infatti, presso l'antica biblioteca di Alessandria, che si doveva svolgere la più grande avventura dell'intelletto umano.

L'arte islamica ha un carattere distintivo rispetto a quello di altre culture. Questo carattere tipico dell'arte islamica si è formato attraverso le credenze religiose, le componenti ambientali e i costumi sociali dell'artista musulmano. Nello stesso tempo, l'arte islamica non si distaccava dalle arti di altre culture, sia passate che presenti. Si può dire che l'arte islamica è un'arte globale e universale che si fonde con altre arti e assimila ciò che si adatta alla sua identità e carattere.

"Interazioni" è una mostra che mira a identificare le relazioni tra gli arabi e l'Europa, presenti fin dai primi tempi, attraverso i secoli. Per cominciare, le arti ellenistiche assunsero l'Albero della Vita come il loro principale simbolo e la loro rappresentazione, e si mescolarono fortemente tra Oriente e Occidente per la prima volta nella storia. La mostra presenta un modello dell'Albero della Vita mesopotamico, che è profondamente radicato nell'arte. Va tuttavia notato che i greci erano ampiamente presenti in Egitto prima dell'arrivo di Alessandro Magno, rendendo il paese un posto abbastanza familiare per lui. La lingua greca era usata nell'Antica Biblioteca di Alessandria come lingua della conoscenza, il che è evidente attraverso un papiro in greco sulle acquisizioni della Biblioteca Antica. La lingua greca fu anche uno dei principali elementi che aiutarono a decifrare la lingua degli antichi egizi, poiché le scritte della stele di Rosetta inclusero il greco.

Quando il latino e il greco erano la lingua della conoscenza, gli arabi traducevano in arabo numerosi manoscritti scientifici e filosofici. La mostra presenta diversi esempi di traduzioni arabe che fungevano da ponte che collegava l'Europa alle sue radici. E questo, oltre a numerosi libri scientifici e filosofici che l'Europa tradusse dall'arabo in latino durante l'inizio del Rinascimento europeo.


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