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NUOVE GENERAZIONI. I volti giovani dell’Italia multietnica

- Mostra Piazza A1A cura di Andrea Avveduto, Letizia Bardazzi, Alessandra Convertini, Wael Farouq, Jacopo Fusi, Giacomo Gentile, Giovanni Lucertini, Federica Meloni, Gianni Mereghetti, Giorgio Paolucci, Luciano Piscaglia, Elena Puncioni, Margherita Tassi, Monica Tawfilas con un gruppo di studenti universitari di Bologna e Milano.
Con il Patrocinio di Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, Fondazione Migrantes Organismo Pastorale della CEI, Università Cattolica del Sacro Cuore

"In ascolto della bellezza con UnipolSai” - ASCOLTA L'AUDIO GUIDA

Vi proponiamo un viaggio, con molte sorprese, nell'Italia che cambia. Se facciamo la somma dei minori stranieri nati da genitori immigrati o arrivati qui da piccoli, di quelli che hanno acquisito la cittadinanza italiana e dei figli di coppie miste, superiamo il milione e mezzo di persone. Una cifra imponente, alla quale vanno aggiunti i figli ormai maggiorenni nati da genitori stranieri. Sono le "nuove generazioni" di una nazione sempre più multietnica. La scuola è il luogo dove il mutamento in corso è più evidente: sono 815mila gli studenti stranieri, il 9% del totale, sei su dieci non sono "immigrati" ma nati in Italia, più di un terzo frequenta la scuola primaria. Ma le "nuove generazioni" non sono riducibili al mondo della scuola: la mostra propone una galleria di personaggi che operano nel mondo del lavoro, delle professioni, dello sport, della musica, dell'arte. Tutti fanno i conti con le tradizioni delle famiglie e delle terre di cui sono originari, e nello stesso tempo si misurano con la cultura, i valori, gli stili di vita di quello che sentono come il "loro" Paese. Sono un punto di incontro tra mondi diversi, spesso molto lontani, che in seguito alla globalizzazione e ai flussi migratori sono diventati vicini e si stanno sempre più contaminando. Sono i costruttori di una "identità arricchita", aperta all'incontro con l'altro e in continuo divenire, perché - come scrive Romano Guardini - "nella monotonia del puro proseguire noi soffocheremmo".

I protagonisti della mostra si misurano con il titolo del Meeting - "Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo" - e con interrogativi che vanno al fondo della loro avventura umana, e che al tempo stesso interpellano tutta la società italiana: cosa permette alla tradizione di essere una realtà vitale, e non solo la memoria sterile del passato? Che ruolo giocano nella costruzione dell'identità di queste persone la famiglia, la scuola e gli altri ambienti in cui crescono e si esprimono? Quali valori, quali proposte di vita trovano in Occidente i figli di coloro che hanno lasciato i loro Paesi in cerca di un'esistenza migliore?

La mostra raccoglie le risposte a questi interrogativi, ne fa occasione di confronto per i visitatori e si propone come uno spazio aperto, un percorso segnato da tante videostorie e da possibilità di incontri in una "meeting area" dove ogni giorno si svolgono due momenti di testimonianza e dialogo con alcuni dei protagonisti "raccontati" nei video.

Da settembre sarà disponibile una versione itinerante che, per l'argomento che mette a tema e per gli strumenti agili con cui è stata realizzata, si presta a un utilizzo versatile in scuole, università, luoghi di aggregazione, ambiti educativi, centri culturali, parrocchie, ecc. Al catalogo cartaceo, che ospita i materiali della mostra e venti storie delle nuove generazioni, è allegato un dvd che propone un viaggio dentro questo mondo.

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La mostra è promossa su Facebook con la pagina: https://www.facebook.com/MostraNuoveGenerazioni/

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