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NUOVE GENERAZIONI. I volti giovani dell’Italia multietnica

- Mostra Piazza A1
A cura di Andrea Avveduto, Letizia Bardazzi, Alessandra Convertini, Wael Farouq, Jacopo Fusi, Giacomo Gentile, Cristina Giuliani, Giovanni Lucertini, Gianni Mereghetti, Giorgio Paolucci, Elena Puncioni, Margherita Tassi. Con la preziosa collaborazione di un gruppo di Studenti Universitari di Bologna e Milano

Sono più di un milione i giovani che sono nati in Italia da genitori immigrati o arrivati qui da piccoli e cresciuti in quella che è diventata la loro terra.

815mila frequentano le scuole, il 9% della popolazione studentesca totale, provengono da 190 Paesi, tra loro sei su dieci non sono "immigrati" ma nati qui, più di un terzo frequenta la scuola primaria. Ma le "nuove generazioni" non sono riducibili al mondo della scuola: la mostra propone una galleria di personaggi che operano nel mondo del lavoro, delle professioni, dello sport, della musica, dell'arte. Tutti fanno i conti con le tradizioni delle famiglie e delle terre di cui sono originari, e nello stesso tempo si misurano con la cultura, i valori, gli stili di vita di quello che sentono come il "loro" Paese. Sono un punto di incontro tra mondi diversi, spesso molto lontani, che in seguito alla globalizzazione e ai flussi migratori sono diventati vicini e si stanno sempre più contaminando.

I protagonisti della mostra si misurano con il titolo al Meeting di quest'anno - "Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo" - e con alcuni interrogativi che vanno al fondo della loro avventura umana, e che al tempo stesso interpellano la società italiana: cosa permette alla tradizione di essere una realtà vitale, e non solo la memoria sterile del passato? Che ruolo giocano nella costruzione dell'identità di queste persone la famiglia, la scuola e gli altri ambienti in cui crescono e si esprimono? Quali valori, quali proposte di vita trovano in Occidente i figli di coloro che hanno lasciato i loro Paesi in cerca di una vita migliore?

Tra i temi affrontati ci saranno anche il nodo della riforma della cittadinanza, che il Senato sta discutendo in questi giorni, e la sfida del terrorismo, che vede spesso protagonisti giovani di seconda generazione. La mostra proporrà testimonianze e giudizi, avendo presenti le parole di Papa Francesco durante il recente viaggio in Egitto: “L’unica alternativa alla civiltà dell'incontro è l’inciviltà dello scontro, non ce n'è un’altra, e per contrastare veramente la barbarie di chi soffia sull'odio, e incita alla violenza, occorre accompagnare e far maturare generazioni che rispondano alla logica incendiaria del male con la paziente crescita del bene”.

La mostra si propone come uno spazio aperto, fatto di videostorie, pannelli e occasioni di incontro con un'area dedicata dove ogni giorno si svolgeranno due momenti di testimonianza e dialogo per approfondire gli argomenti trattati con alcuni dei protagonisti "raccontati" nella mostra.

Da settembre la mostra sarà disponibile in versione itinerante e per l'argomento che mette a tema e per gli strumenti con cui verrà realizzata, si presta a un utilizzo molto utile ed efficace in scuole, università, luoghi di aggregazione, ambiti educativi, centri culturali, parrocchie, ecc. Per favorirne la diffusione, verranno realizzati un catalogo in formato cartaceo e un dvd contenente i video presentati nella mostra e altro materiale di documentazione e approfondimento.

La mostra è promossa su Facebook con la pagina: www.facebook.com/MostraNuoveGenerazioni/

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