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La sanità è fatta di persone

Medicine for the people

Rimini, venerdì 24 agosto – Alle 15:00 in Sala Neri UnipolSai si è tenuto l’incontro “Medicine for the people: quali sfide per il futuro?”, introdotto da Pier Alberto Bertazzi, medico e docente all’Università degli Studi di Milano. Viene illustrata l’importanza del Servizio Sanitario Nazionale, il quale è un complesso di attività diversificate tra loro ma tutte accomunate da uno scopo: il bene comune della popolazione.
Alessandro Solipaca, professore e ricercatore dirigente Istat, tratta gli aspetti valoriali e le criticità del sistema sanitario concentrandosi sulla riflessione relativa alle disuguaglianze sociali. Presenta alcuni dati con l’obiettivo di evidenziare il fattore demografico in aumento e con esso anche la crescente dinamica di patologie croniche: “È presente una disuguaglianza nel territorio che rappresenta la principale sfida del sistema sanitario nazionale. L’obiettivo da raggiungere è la sostenibilità del sistema, spingere sulla prevenzione delle patologie e l’uniformità del servizio in tutto il paese”.
Continua poi Giancarlo Cesana, professore ordinario di Igiene del Lavoro all’Università degli studi di Milano-Bicocca, il quale distingue tre macro problemi della persona: antropologico (la vita come un dono, la cura come un’opera di gratuità), demografico (la media della vita in aumento) ed economico (poche risorse disponibili). Cesana sottolinea come la sussidiarietà possa essere una soluzione a questi grandi problemi, citando Stiglitz: “Gli errori umani esistono tanto nel settore pubblico, pagato da tutti, quanto nel privato, pagato da alcuni”.
Tema ripreso da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, di cui introduce brevemente la storia. Il relatore mette in luce l’importanza delle nuove tecnologie e delle innovazioni della ricerca in campo sanitario in quanto messe a disposizione dell’uomo. “La sanità – continua Ricciardi – la fanno le persone. L’abbraccio, la carezza e l’empatia però non sono sostituibili da dei robot, per questo è essenziale finanziare il servizio sanitario”.
“È responsabilità politica – interviene Stefania Saccardi, assessore del Diritto alla Salute, al Welfare e all’Integrazione Socio-sanitaria e Sport della regione Toscana – garantire l’innovazione tecnologica e farmacologica insieme alla sostenibilità del sistema, nel rispetto della Legge 833/78. Essa va di pari passo con la cura dell’uomo considerando di non dover curare la malattia, ma la persona fino in fon-do, considerando l’importante dialogo che deve crearsi tra le strutture sanitarie, il territorio e il cittadino, che non deve mai essere abbandonato”.
Il sistema sanitario viene spesso dato per scontato ma ha bisogno di essere considerato recuperando il suo scopo: il bene comune, a cui devono contribuire tutti coloro che ne hanno le competenze e le finanze per raggiungere e soddisfare il bisogno di ciascuno”.