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Franzini Elio

Elio FRANZINI (Milano 1956) è professore ordinario di Estetica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano.

E’ stato garante PRIN per l’area 11, 2009.
E’ stato GEV – Area 11, VQR, 2012-13
Dal 2004 al 2010 è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, dopo essere stato, dal 2000 al 2004, Presidente del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione.
Dal 2011 al 2012 è stato prorettore per la Programmazione e i servizi alla didattica dell’Università degli Studi di Milano.
Dal 2005 al 2010 è stato Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Lettere e Filosofia.
Nel 2009 è stato Membro della Commissione ministeriale per il nuovo Regolamento sulla formazione universitaria degli insegnanti.
Nel triennio 2013-15 è stato membro del Nucleo di Valutazione dell’Università Vita e salute di Milano
Nel 2015 è stato membro del Nucleo di Valutazione dello IUSS di Pavia
Dal marzo 2015 è Presidente della Società Italiana di Estetica (SIE)
Dall’ottobre 2015 è membro del Senato Accademico dell’Università di Milano

E’ membro di numerosi comitati scientifici di riviste, tra cui:
“Lebenswelt”, “Rivista di filosofia neoscolastica”, “Studi di estetica”, “Aesthetica preprint”, “Estetica”, “Sensibilia”, “Adultità, rivista semestrale sulla condizione adulta e i processi formativi”, “Le parole della filosofia”, “Materiali di Estetica”, “Ikon. Forme e processi del comunicare”, , “Leitmotiv”, “Chiasmi International”, “Aisthesis”. Dirige la collana “Discorso, Figura”, Milano; Co-direttore di “Il dodecaedro”, collana on line di testi filosofici
E’ stato invitato per corsi, conferenze, discussioni di tesi dottorali in numerose università e istituzioni culturali italiane e straniere .
È membro di comitati scientifici di numerose collane editoriali.

E’ membro del Comitato scientifico della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, del Centro Internazionale Studi di Estetica, della Fondazione “Corrente”, del Consiglio direttivo della “Fondazione Luzzatto”.
E’ membro effettivo dell’Istituto Lombardo di Scienze, Lettere, Arti
E’ membro della Giuria del Premio Letterario “Bagutta”

Si è laureato in filosofia teoretica nel 1979 con Giovanni Piana e Dino Formaggio. Nel 1984 è divenuto ricercatore in Estetica presso l’Università degli studi di Milano. Nel 1992 ha vinto un posto di professore di II fascia all’Università degli Studi di Udine. Nel 1994 è stato chiamato come professore di II fascia all’Università degli Studi di Milano. Nel 2000 ha vinto la valutazione comparativa per un posto di professore di I fascia presso l’Università degli Studi di Milano, dove è stato immediatamente chiamato e dove insegna Teorie della rappresentazione e dell’immagine ed Estetica.

Le sue ricerche si sono subito orientate, seguendo la tradizione della scuola milanese, verso la fenomenologia, che ha indagato in alcune sue connessioni storiche e teoriche con particolare riferimento ai temi della costruzione artistica, del simbolo e dell’immagine.
Le sue prime ricerche si sono rivolte verso l'approfondimento di alcuni problemi di fondazione dell'estetica fenomenologica, con specifica attenzione ai temi della costituzione del sentimento, della temporalità e dell'oggetto estetico. Si è in seguito occupato di una fenomenologia della creazione artistica, approfondendo anche le relazioni fra espressione artistica e teoria delle passioni.
Accanto agli interessi relativi alla fenomenologia dell’affettività, ha sviluppato varie ricerche sulla genesi storica dell’estetica a partire dal Settecento, cioè dal secolo in cui l’estetica stessa è stata battezzata. Si è qui inteso mettere in luce come le ricerche estetiche settecentesche siano nate in un contesto culturale caratterizzato sia dalla eredità delle retoriche secentesche sia dalle dispute filosofiche, artistiche e antropologiche che si sviluppano all’interno dell’epoca dei Lumi. Configurandosi come un grande dialogo tra ragione e passione, tra elemento animale ed elemento spirituale, tra fiducia nella storia e pessimistica inquietudine, l’estetica esplora in questo secolo le possibilità e i limiti della natura e dell’uomo, intrecciando e costituendo, in tale ricerca, tutti quei nodi concettuali (dalla bellezza al sublime, dall’immaginazione al gusto sino al genio e al sentimento) che costituiranno il patrimonio storico dell’estetica sino ai giorni nostri. Peraltro, il percorso conoscitivo all’interno del problema filosofico del sentimento, che ha avuto per principali protagonisti Hume, Kant e Husserl, oltre che i nodi essenziali dell’estetica tra Seicento e Settecento, ha permesso di costruire una sorta di orizzonte “psicologico” o “antropologico” a partire dal quale è possibile esplorare le basi fondative dell’estetica. I problemi della sensazione, del sentimento, del senso comune inquadrano infatti il senso gnoseologico dell’estetica, il ruolo cioè che essa riveste in una teoria generale della conoscenza. L’estetica incarna, in tale contesto, un “modo” specifico, precategoriale, della ragione, che svela il suo senso manifestando il significato conoscitivo dell’esperienza sensibile: all’origine del sapere, all’origine della scienza, vi è un “sentire comune” in cui doxa ed episteme si incontrano.
L’analisi di questo tema, del ruolo cioè della rappresentazione estetico-sensibile nei processi generali della conoscenza, ha condotto a indagare il senso dell’immagine e dell’immaginazione, e dei processi simbolici loro correlati, che conducono a costruire il percorso costitutivo di una “fenomenologia dell’invisibile”. Il tema della “rappresentazione” e delle sue connessioni con il linguaggio e con l’espressione retorica e artistica dal Settecento sino alla tradizione fenomenologica è al centro dei suoi più attuali interessi.




Tra le sue pubblicazioni si segnalano solo le monografie:


1. Gusto e disgusto, Milano, Nike, 2000

2. Fenomenologia dell’invisibile. Al di là dell’immagine, Milano, Cortina, 2001

3. La fenomenologia (con E. Costa e P. Spinicci), Torino, Einaudi, 2002

4. Il teatro, la festa e la rivoluzione. Su Rousseau e gli enciclopedisti, Palermo, Aesthetica preprint, 2002.

5. Verità dell’immagine, Milano, Editrice Il Castoro, 2004

6. Estetica dell’espressione (con C. Cappelletto), Firenze, Le Monnier, 2005.

7. L’altra ragione. Sensibilità, immaginazione e forma artistica, Milano, Il Castoro, 2007

8. I simboli e l’invisibile. Figure e forme del pensiero simbolico, Milano, Il Saggiatore, 2008

9. Elogio dell’Illuminismo, Milano, Bruno Mondadori, 2009

10. La rappresentazione dello spazio, Milano, Mimesis, 2011

11. Introduzione all’estetica, Bologna, Il Mulino, 2012

12. Filosofia della crisi, Milano, Guerini, 2015

13. Moderno e postmoderno. Un bilancio, Milano, Cortina, 2018


Ultimo aggiornamento: 17/07/2018