BRUNORI SAS, MALIKA AYANE E IL CARD. ZUPPI AL MEETING NEL NOME DI GUCCINI

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Parlando del periodo del lockdown è della crisi che ha investito in particolare il mondo della musica, Brunori SAS ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica sopratutto rispetto alla crisi delle maestranze del settore, fortemente colpite, ‘non si trattava di un capriccio di alcuni musicisti che non potevano suonare’.
Parlando della propria esperienza personale nel periodo di chiusura, Brunori è stato colpito dalla ‘solidarietà reale che ho visto rispetto alle persone più isolate. Io stesso ho capito quanto sia importante essere in contatto fisico con gli altri e quanto siamo parte di un tutto.
‘Abbiamo raccolto le forze’, gli ha fatto eco Malika, ‘anche per fare qualcosa di più grande di noi. Come diceva Leopardi il fatto di occuparci degli altri è stato un modo di occuparci di noi stessi.’
Secondo Zuppi ci siamo sentiti tutti fragili, e ci siamo trovati impossibilitati a fare cose che davamo per scontate. In tema di digitale, l’arcivescovo di Bologna, pur sottolineandone l’importanza e la centralità, ha detto che però non può sostituire il contatto fisico e rischia di essere quindi anche un grande inganno.