30 anni di Meeting / Gli interventi più significativi

Luigi Giussani

Il Meeting giunge quest’anno alla sua trentesima edizione. In occasione di questo anniversario, da qui ad agosto segnaleremo sul sito quindici interventi di personaggi che hanno partecipato al Meeting e che hanno segnato la storia della manifestazione, raccontando le circostanze in cui avvennero e mostrando le immagini degli incontri.

Tra i personaggi che sono intervenuti al Meeting, don Giussani certamente non rappresenta solo un ospite, un interlocutore che con le sue parole ha lasciato una testimonianza. Se non ci fosse stato don Giussani e l’esperienza di Comunione e Liberazione, il Meeting non sarebbe mai nato.

Luigi Giussani nasce nel 1922 a Desio. Diventa sacerdote, ma all’insegnamento in seminario preferisce quello alle scuole medie superiori. Entrato nel liceo classico “Berchet” di Milano, inizia a coltivare un rapporto sempre più stretto con i giovani, riconoscendo che l’esperienza cristiana si stava indebolendo. Così Giussani, partendo da una classe, incomincia a proporre con forza la bellezza del cristianesimo, mentre in modo del tutto spontaneo, si aggregano gruppi di studenti. E’ l’inizio di Comunione e Liberazione.

Il Meeting, che nasce su iniziativa di un gruppo di amici che vivevano l’esperienza di CL, trova immediatamente il favore di don Giussani. Ha raccontato Giancarlo Cesana in occasione della presentazione dell’edizione 2009 a Rimini: “don Giussani non forzava assolutamente, non ha mai avversato il Meeting, anzi l’ha sempre sostenuto, perché non ci sarebbe stato un così grande flusso di volontari, di partecipazione di presenze, se il movimento non l’avesse appoggiato. (…) Don Giussani ha sempre sentito il Meeting (…) come una collaborazione a questo suo impegno. Collaborazione libera, mai forzata, ci andasse chi voleva ma sempre sottolineata per questo aspetto: mostrare la forma, la forma umana di Dio.” Il Meeting dunque come gesto di comunicazione dell’esperienza del cristianesimo.

Giussani frequentò spesso la manifestazione, ma intervenne in due soli incontri: il primo, nel 1983, durante l’edizione dal titolo “Uomini, scimmia, robot”. In quella particolare occasione il tema dibattuto è la “Libertà di Dio”, dove partecipano Olivier Clèment, Rocco Bottiglione e Giovanni Locatelli. Don Giussani sceglie di parlare al pubblico “come fossi a scuola”: durante l’incontro il fondatore di Comunione e Liberazione spiega le ragioni della libertà dell’uomo: “Ma dove sta l'unica ipotesi che possa spiegare questa libertà di coscienza o questa responsabilità personale verso il destino? L'unica ipotesi possibile è che nell'uomo esista qualcosa che non dipende dal meccanismo delle cose, ma solo da Dio. Allora l'uomo non può ricondursi integralmente alla sua istintività, non è una scimmia comunque evoluta, né può essere ridotto a robot per quanto evoluto, un meccanismo cioè determinato dal potere”.

Questa dipendenza da Dio, secondo Giussani, è quindi l’unica via concessa all’uomo per salvarsi dalla fame e sete dei potenti. “La libertà di Dio, vale a dire questa gratuità assoluta – il cristianesimo la chiamerà «grazia» – che è il mio esistere”.

Nel 1985 Giussani torna a parlare e lo fa durante un incontro dal titolo “Dio ha bisogno degli uomini”. “Dio si è reso bisognoso dell’uomo perché lo ha creato libero (…) A questa libertà ho sacrificato tutto, dice Dio, al gusto che ho di essere amato da uomini liberi”. L’uomo è perciò sempre descritto da Giussani come colui che può scegliere se accettare o non accettare l’Essere: la dimenticanza di Dio che ha avuto bisogno di noi è perciò l’unico vero delitto.

Giussani è stato negli anni sempre molto vicino al Meeting. Ha spronato quella gratuità che caratterizza il lavoro dei volontari e soprattutto ha trovato le parole per sostenere gli organizzatori, con i numerosi messaggi in conclusione del Meeting. Indimenticabile rimane il suo augurio che fece alla fine di un suo incontro: “Io auguro a me e a voi di non stare mai tranquilli, mai più tranquilli”. Ad un giornalista che all’uscita dall’incontro gli chiese “perché l’applaudono così?”, rispose: “Perché credo in quello che dico”.


Per leggere le trascrizioni degli interventi di Luigi Giussani:

"La libertà di Dio"

"Dio ha bisogno degli uomini"

Guarda lo speciale dedicato ai 30 anni di Meeting realizzato da Il Sussidiario.net


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