Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro tra primo Cristianesimo e Rinascimento
Un mare d’arte sulla scia di due scalpellini destinati alla gloria degli altari e a dare, l’uno, il nome ad una celebre Rocca del Montefeltro, l’altro, alla più antica Repubblica del mondo, quella di San Marino. I dalmati Marino e Leone, secondo la tradizione giungono sulla costa romagnola dall’isola di Arbe/Rab in Dalmazia, tra III e IV secolo, per sostare a Rimini, dove sono attivi, secondo le fonti, alla ricostruzione della mura della città romana, per poi scegliere la vita contemplativa e ritirarsi tra il monte Titano e il Montefeltro, dando qui origine ad uno sorta di movimento eremitico che trasformò il territorio boscoso e selvaggio tra Adriatico e Appennino in una piccola Tebaide. La mostra, oltre a ricostruire l’ambiente di questo primo viaggio, sviluppa, con una straordinaria ricchezza di testimonianze artistiche, il continuo passaggio, da una all’altra costa dell’alto e medio Adriatico, di arte e artisti lungo le frequentatissime antiche “autostrade del mare”. Il periodo storico e artistico che la grande esposizione prende in esame è quello tra il primo Cristianesimo, epoca di arrivo di Leone e Marino, e il Rinascimento. Nell’antico Palazzo Mediceo di San Leo, vengono presentate splendide testimonianze del primo Cristianesimo in Dalmazia e, in parallelo, a Rimini. All’esterno della sede espositiva, il percorso della mostra prosegue idealmente lungo le stradine di San Leo sino al Duomo e la vicina Pieve romanica. Nel Museo di San Francesco, a San Marino, pittura e scultura, insieme a splendide oreficerie e a pagine miniate di rara bellezza, documentano il legame plurisecolare esistente tra le due sponde dell’Adriatico a partire dal secolo XIII fino al Rinascimento.
A cura di: Josko Belamari, Giovanni Gentili, Alessandro Marchi
Promossa dalla Diocesi di San Marino-Montefeltro
In collaborazione con: la Repubblica di San Marino e la Città di San Leo